Solo per amore

La vita, l'universo e tutto quanto

Mese: gennaio, 2015

Una bottiglia di Aglianico

by cristinadellamore

Troneggiava sul piano di lavoro della nostra piccola cucina. Una sciampagnotta coperta di polvere, priva di etichetta e chiusa da un grosso tappo di plastica che una volta era stato bianco.

Anche lei era impolverata, la sua semplicissima tuta blu notte era quasi diventata bianca, e stava cercando di liberare i capelli da qualcosa che sembrava una ragnatela.

“Il prossimo fine settimana ci dedichiamo alla cantina”, mi ha detto, “non ci mettevo piede da quando sono morti mamma e papà, ma questa non volevo farla aspettare ancora”.

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Portfolio

by cristinadellamore

Mi hanno mandato una e-mail con un pesantissimo allegato, l’ho aperto ed ho trovato le fotografie delle hostess disponibili per la convention di Milano.

Erano immagini che avevo già visto proprio lassù, nella capitale morale, e già allora avevo fatto fatica a non mettermi ad urlare: tante belle ragazze, più giovani di me, con sguardi intensi, labbra semiaperte, camicette strategicamente sbottonate, gambe accavallate molto in alto. Le ho mostrate a lei e la ho vista irrigidirsi, impallidire, e poi si è alzata dalla sua poltrona preferita ed è scappata all’altro capo della casa.

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Ieri in Grecia, dopodomani in Spagna. E in Italia?

by cristinadellamore

D’accordo, c’è da vedere cosa combina Tzipras – ha appena cominciato, si è alleato con la destra anti euro ma ha dichiarato che dall’euro dovranno cacciarlo, se ne hanno il coraggio – ma guarda caso la Banca Centrale Europea aveva appena annunciato il suo piano di acquisto titoli e sì, la Borsa di Atene è andata a picco, ma insomma, la cosa sembra limitata e circoscritta.

Adesso abbiamo un po’ di tempo prima del prossimo appuntamento: a fine anno voteranno gli spagnoli, e lì sembra atteso un altro sconquasso elettorale: Podemos, cioè Possiamo, definita di estrema sinistra dalla cautissima stampa italiana. Anche in Spagna è stato messo mano al sistema di garanzie nei confronti dei ceti più deboli, Podemos promette di tornare indietro; la Spagna ha una buona crescita ma, come spesso accade dal 1989, sembra andare a vantaggio solo di pochi.

Quando potrà toccare all’Italia? La scadenza naturale della legislatura è ancora lontana, dipende molto da cosa accadrà durante l’elezione del Presidente della Repubblica, ma penso proprio che prima di vedere una Syriza de’ noantri dovremo attendere a lungo.

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In ufficio

by cristinadellamore

“Signorina, mi faccia parlare col suo superiore”. “Signorina, non c’è il responsabile”? “Signorina, può passarmi il suo capo”?

E così via. Un bel po’ di conversazioni, telefoniche e non solo, si impantanano dopo queste richieste, a volte formulate in maniera pressante, più raramente in tono gentile, spesso in termini ultimativi. Ancora peggio, quando si rivolgono a me come ad una bambina di sei anni: d’accordo, non sono io a scrivere i programmi che vendo, ma li conosco meglio di loro, li ho studiati, me li sono fatti spiegare dai nerd della produzione e so di cosa sto parlando.

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Alla greca

by cristinadellamore

Olive, moussaka, foglie di vite ripiene, tzatziky, spiedini, retzina e ouzo. E poi hanno inventato la democrazia, che è proprio una parola greca.

Abbiamo appena una vaga speranza che possa capitare anche in Italia? Per il momento direi di no: tanti perdenti storici della nostra cosiddetta sinistra hanno già cercato di mettere il cappello sulla vittoria di Alexis Tzipras in Grecia, e avrebbero fatto meglio a tacere, visto quello che hanno combinato in occasione delle elezioni europee, col quorum raggiunto per grazia ricevuta ed i successivi assurdi giorni dei lunghi temperini per dividersi la piccolissima torta dei quattro seggi a Strasburgo.

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Storie di soldati (2)

by cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

Morwen sapeva molte cose della signora Lesbith, la puttana preferita del vecchio Re, entrata in qualche modo nelle grazie della Regina. Teneva grandi discorsi alle donne del Regno Nero ed a quelle che arrivavano, disperate e terrorizzate, dalla Provincia Perduta, ma il suo compito più importante e remunerativo era l’organizzazione dei bordelli militari da Castel Gelo a Castello Tonante alle altre piazze in cui era di stanza almeno mezzo battaglione. Una volta ci era andata, e aveva scoperto che a differenza di quelli dell’armata degli Elfi bisognava pagare. A Castello Tonante erano tre, distinti e separati, per la truppa in addestramento, per la guarnigione e per gli ufficiali, e la tariffa era commisurata al soldo percepito; per una delle piccole e brutte monete scure della Regina, con poco argento e tanto rame, aveva avuto una donna per tutta la notte. Una donna bruna e rotonda delle Terre del Sud, non…

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Carnem levare

by cristinadellamore

L’anno scorso, il martedì grasso, abbiamo avuto un successone: lei ha indossato una vestaglietta nera con grembiulino bianco e crestina, io lo smoking di suo nonno, molto vintage, quindi con i pantaloni un po’ corti sulla caviglia e la giacca a doppio petto che si fermava all’altezza della vita.Stavolta ci serve qualcosa di diverso, frugo nell’armadio, mi immergo nella vecchia cassapanca della nonna, ma non mi viene in mente niente.

Lei mi ha guardata sorridendo, mi ha seguita nelle mie ricerche ma non ha mosso un dito; solo quando mi sono arresa, stanca e sudata come se avessi corso una mezza maratona, e mi sono buttata sulla sacrosanta poltrona di pelle ha preso il suo notebook e me lo ha messo sotto il naso.

“Ti piace, amore?”, mi ha chiesto, ed io ho strizzato le palpebre per togliermi il sudore dagli occhi ed ho visto una lunga giacca blu con bottoni dorati e spalline; ci penso per un attimo, la immagino addosso a lei, magari abbinata a calze scure e scarponcini e improvvisamente mi bagno. “Sì, mi piace”, rispondo un po’ roca. “C’è anche un berretto a visiera”, ha aggiunto.

Ha fatto una pausa drammatica.

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Assolo

by cristinadellamore

“E’ bello il regalino che mi hai fatto, posso provarlo subito? Sì, qui in poltrona, va bene, come vuoi, poi però dobbiamo pulire la pelle, ho paura. Sì, sono comoda, e adesso fammi capire come funziona; c’è un interruttore? No, si comanda da remoto, che bello, magari anche col telefonino, qui sotto wi-fi. Allora, connessione stabilita, dovrebbe essere acceso, si sta scaldando un po’. La forma è quella giusta, comincio appoggiandolo qui, e adesso avanti, molto piano per cominciare. E’ delicatissimo, è come quando mi accarezzi per svegliarmi, però scivola via, in effetti non è così che si deve usare. No, non voglio leggere le istruzioni, andiamo, almeno non adesso, che sei qui a guardarmi. Mi ecciti di più tu che stai lì, con un bicchiere in mano e una sigaretta tra le labbra, di questo coso. Però adesso è meglio che lo sposto, scivola troppo, e invece se lo piazzo al posto giusto sono più tranquilla. Con una mano sola, non dire niente, non fare niente, continua a guardarmi e no, non sfilarti la felpa, per favore, resta lì così. Brava, adesso è dentro e lo sento proprio bene, provo ad accelerare, posso chiudere un po’ le gambe così non rischia di scappare via; solo un poco, non voglio privarti dello spettacolo, non aver paura. E’ bello, ma quando me lo fai tu è meglio, e no, non voglio chiudere gli occhi ed immaginare, adesso abbiamo detto che il gioco è un altro. Più veloce, è ancora più bello, te lo leggo in faccia, ti piace tantissimo stare a guardarmi, e adesso rallento un po’, ho voglia di aspettare e di parlare. Sì, faremo un altro gioco, me lo metto e lo comandi tu, andiamo a fare la spesa, al cinema, in pizzeria, e tu lo fai partire quando vuoi, senza avvertirmi. No, non ti toccare, quando ho finito ci penserò io, adesso accontentati di guardare. Di nuovo più veloce, l’ho messo al massimo, sì, funziona benissimo, mi piace il tuo regalo, mi piace questo gioco, mi piaci tu. Ti chiamo, ti dico ti amo, poi più forte, lo grido, ed eccomi, amore mio”.

Tornando a casa

by cristinadellamore

Non intendo paragonarmi a Jane Fonda, non c’è partita.

Ma dopo due notti da sola e due giornate piene e faticosissime, il Frecciarossa per Roma mi sembra vada anche troppo piano, il tassì mi sembra sempre bloccato nel traffico e mi dico che avrei dovuto prendere la metro, anche l’ascensore non arriva mai.

Per fortuna infilo la porta e dietro c’è lei, che mi sorride come sa, mi abbraccia e mi bacia, mi stringe forte, mi prende il trolley e praticamente lo lancia in un angolo; così ho le mani libere e posso ricambiare il suo abbraccio. Puzzo di sudore, di ferrovia, di polvere e di benzina, ho i capelli in disordine ed il trucco che cola da tutte le parti e tra le sue braccia mi sento bellissima.

E’ bellissima anche lei, ha indossato per me un leggerissimo abito da cocktail che la fascia morbidamente e mette in evidenza i suoi piccoli seni alti con i capezzoli eretti, la sua vita sottile ed i suoi fianchi snelli ed eleganti, e non si frappone tra il suo corpo ed il mio.

Abbracciate, piroettiamo fino al divanetto, mi lascio cadere trascinandola sopra di me, la stringo e lei si libera sorridendo.

“Stai buona lì, prima la doccia, poi l’aperitivo, poi la cena. Poi, se sarai brava, anche il resto”, mi intima, e così come sono, mezza seduta mezza sdraiata, comincia a spogliarmi.

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Risotto per uno

by cristinadellamore

Anzi, per una. Me lo merito, dopo una giornata al galoppo attraverso Milano, che per me rimarrà, fino a nuovo avviso, una sequela di viali umidi, un cielo grigio ed un continuo, basso ruggito di traffico.

L’albergo in cui sono scesa appena arrivata, ebbene, l’ho scartato subito: periferia squallida, classico non-luogo direbbe lei, non ci sono nemmeno buoni collegamenti; per di più, non mi è sembrato neanche pulitissimo, le stanze sono piccole e la sala riunioni che vorrebbero affittarci è cupa e cavernosa. Non da ultimo, al mattino dopo, la colazione era composta da caffè bruciato, latte inacidito, cornetti stantii e solitarie fettine di formaggio giallo e rinsecchito. Certo, il mio giudizio è così severo anche perché ho dovuto passare la notte da sola, mentre lei era a seicento chilometri da me; ho firmato il conto, aspetteranno tre mesi per il saldo, e mi sono fatta portare in centro.

Lì, quasi uno accanto all’altro, c’erano i due alberghi, un po’ più cari, che pure ci avevano inviato i loro preventivi. Sono entrata nel primo, ho preso possesso di una stanza decisamente più confortevole ed ho ispezionato, assieme ad una gentile vice direttrice, i locali destinati alle riunioni: insomma, erano sempre sotto terra, ma mi sono sembrati più gradevoli ed ariosi, specialmente uno, fatto ad anfiteatro.

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Tutto sulle mie (psicopatiche) compagne

Parlerò di me e della mie folli relazioni, vi sfido a seguirmi

Pensieri sparsi in ordine

Il disordine non esiste.

paracqua

Un buco nell'acqua, mica facile a farsi

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

teetering on the brink

Frammenti di vita, d'immaginazione e realtà

La Casa Di Marte

Il momento dove la notte è più buia... è quello più vicino all'alba.

Moll(am)y

Costringimi, ma lasciami andare. Vieni anche tu, se no faccio da sola!

donutopenthisblog.wordpress.com/

di Giulia Sole Curatola

Il Quadernetto

Appunti caotici, ironici, romantici.

un'italiana ad amburgo

Let your past make you better, not bitter ;)

La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

IL COLLEZIONISTA DI RANCORI

"Ah, davvero" dico, mettendo via l'ennesimo rancorino da covare in santa pace. Secondo Miriam era quella la mia vera passione. "C'è chi colleziona francobolli, o scatole di fiammiferi" mi ha detto una volta. "Tu collezioni rancori..." (Mordecai Richler)

Sogni & Bisogni

...senza la vita sarebbe in bianco e nero...

Alessandra V.

Diari BDSM e fantasie Cyberpunk di un'italiana in Canada

inchiostro di libidine.

L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.

Besos de Cuero

"When pain and pleasure become ecstasy." - Erotic tales of dominance, submission and transcendence.

Schiava di MasterSem

Coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere.

Maestro e margherita

Tenebra e tenerezza

Just A Game Of Roles

É solo un gioco di ruoli?

Umano In The Dark

L'altra faccia

GramonHill

Cinema, racconti e altro...

mai senza make up

Be Glamour With Humour

ZonaProibita

ATTENZIONE VIETATO AI MINORI amore&trasgressione

Araba Fenice

Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio.

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

unarossasottosopra

"... il red carpet per una curvy"

Lady Nadia

Racconti, poesie e molto altro ancora ...

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Almeno Tu

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Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

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procedete guardinghi perché non conoscete il vero volto delle cose che vi circondano

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...in fondo la fotografia è un modo più sbrigativo per fare una scultura!

Bruciami Dentro

Chi sono io? Sono solo una piccola donna che lotta ogni giorno contro i suoi demoni. A volte vincono loro e mi lasciano come un guscio vuoto, pronta ad essere nuovamente devastata. Altre volte invece sono io a vincere e allora vedo il sole anche se sta diluviando

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«L'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare" Giorgio Armani

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L'inverno sta arrivando

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Sono sempre stata convinta che la libertà di espressione sia fonte di arricchimento, confronto e crescita personale, nel rispetto di tutti e per tutti. Spunti di riflessione e svago.

Le recensioni di Helleenne

Divoratrice di libri, amo scrivere recensioni e perdermi tra le pagine dei romanzi che leggo.