Ieri in Grecia, dopodomani in Spagna. E in Italia?

di cristinadellamore

D’accordo, c’è da vedere cosa combina Tzipras – ha appena cominciato, si è alleato con la destra anti euro ma ha dichiarato che dall’euro dovranno cacciarlo, se ne hanno il coraggio – ma guarda caso la Banca Centrale Europea aveva appena annunciato il suo piano di acquisto titoli e sì, la Borsa di Atene è andata a picco, ma insomma, la cosa sembra limitata e circoscritta.

Adesso abbiamo un po’ di tempo prima del prossimo appuntamento: a fine anno voteranno gli spagnoli, e lì sembra atteso un altro sconquasso elettorale: Podemos, cioè Possiamo, definita di estrema sinistra dalla cautissima stampa italiana. Anche in Spagna è stato messo mano al sistema di garanzie nei confronti dei ceti più deboli, Podemos promette di tornare indietro; la Spagna ha una buona crescita ma, come spesso accade dal 1989, sembra andare a vantaggio solo di pochi.

Quando potrà toccare all’Italia? La scadenza naturale della legislatura è ancora lontana, dipende molto da cosa accadrà durante l’elezione del Presidente della Repubblica, ma penso proprio che prima di vedere una Syriza de’ noantri dovremo attendere a lungo.

Intanto, stasera, in omaggio alla Spagna, frittata di patate, lei è bravissima a prepararla.

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