Solo per amore

La vita, l'universo e tutto quanto

Mese: giugno, 2014

Solo con la fantasia

by cristinadellamore

In genere sul lavoro mi porto da mangiare da casa. Lei insiste perché io stia attenta e segua una dieta equilibrata, quindi un po’ di frutta, in genere, o una vaschetta di insalata con poco condimento, una bottiglietta di acqua, e nient’altro.

Un giorno però avevo voglia di affondare i denti in un bel quadrato di pizza bianca, croccante ed unta, e di sentir scricchiolare qualche granello di sale, e poi di leccarmi le dita, e così sono andata al forno all’angolo. Li ho visti in coda davanti a me, erano certamente due studenti appena usciti dal liceo lì vicino, come bandiere reggevano pesanti libroni che, vidi sulle copertine, erano vocabolari di latino. Stavano vicini e parlavano fitto fitto, a voce bassissima. Lui era alto, corti capelli neri e ricci, occhi marroni dello stesso colore della sua pelle, lei piccola, sottile, con una corta zazzeretta bionda e gli occhi di quel verde che mi piace tanto. Erano solo amici, magari compagni di scuola che commentavano il compito appena fatto? Io mi augurai di no, mi augurai che stessero assieme e mi chiesi come sarebbe stato andare a letto insieme a loro, e che effetto avrebbe fatto il color cioccolato di lui sul rosa pallido di lei, che cosa avrei potuto fare loro e cosa avrebbero potuto farmi.

Mi sono accorta di essermi bagnata, improvvisamente, come mi capita quando lei mi guarda con gli occhi resi opachi del desiderio e so che nel giro di un minuto saremo nude, abbracciate, a mischiare i nostri respiri, i nostri odori ed i nostri sapori. I due ragazzi quasi mi sfiorarono andando via con la loro fetta di pizza, ed il mio corpo mi sorprese di nuovo con un orgasmo improvviso, lì su due piedi, mentre gli altri clienti mi spingevano  ed il banconista mi chiedeva cosa volevo.

E no, non ho avuto il coraggio di raccontarlo a lei, non per la vergogna ma per tenermi un piccolo segreto: non è che la amo meno per questo.

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Pet therapy

by cristinadellamore

Una mattina dell’inverno scorso ci è venuta voglia di giocare.

E allora prima di andare a fare la spesa mi ha messo il collare e mi ha incatenata nell’ingresso, e quando lei è tornata le ho fatto le feste come una cagnolina affettuosa e le ho detto che mi sono divertita ad aspettarla in quel modo, e se possiamo rifarlo e se magari potevo stare tutto il giorno così; per divertita intendevo dire eccitata, sentivo il mio odore salirmi dall’inguine e lo sentiva anche lei, e l’ho vista sorridere.

Mi ha detto che sì, potevo stare così fino alla sera, e poi mi ha ordinato di accarezzarmi e venire e le ho dedicato un orgasmo lungo e dolce, sussurrano in continuazione il suio nome, sdraiata sulla schiena a gambe larghe sul marmo gelido della sala da pranzo.

Il primo passo di un lungo viaggio

by cristinadellamore

Leggo, ci capisco poco, ma mi sembra una buona cosa.

Tante volte ne abbiamo parlato, e lei mi ha detto no, sono italiana, non voglio andare a sposarmi a casa del diavolo e poi farmi ridere appresso quando cerco di far trascrivere il matrimonio qui. Adesso anche se non si chiama matrimonio potremo fare qualcosa di molto simile, io ho il suo stesso cognome qui sul web, potrò farlo anche nella vita, tanto per fare un esempio.

E invece no, lei è furiosa. Abbiamo tanto volte pensato di fare un figlio, e crescerli come fratelli: ebbene, mi dice, scordiamocelo, probabilmente per mio figlio lei sarà un’estranea, almeno agli occhi della legge, ed io un’estranea per il suo. A queste condizioni, conclude, figli io non ne voglio, non ci sono abbastanza tutele.

Io resto dell’avviso che almeno è un ottimo modo per cominciare, e so anche cosa fare per farla rilassare: è una cosa che le piace, ed anche a me.

Orgoglio senza pregiudizio

by cristinadellamore

Vicino casa hanno montato le tende, i tubi innocenti e tutto il resto: c’è il Gay Village, come ogni anno.

Ho chiesto se ci andiamo, almeno una sera, magari incontriamo persone come noi, conosciamo gente nuova, ci divertiamo, perché no. Lei si è seduta accanto a me, ha acceso una sigaretta, mi ha preso una mano e mi ha spiegato come la pensa. Noi due, ha detto, siamo fortunate, viviamo in un ambiente, sul lavoro e con gli amici, nel quale le nostre preferenze sessuali non contano, ci vediamo con persone cui non interessa se andiamo a letto con uomini, donne o magari cammelli. Ecco, ha continuato, quello che deve accadere, prima possibile, è che la nostra vita diventi quella di tutti, e per questo non serve andare a cercare persone come noi, ma proprio quelle completamente diverse, affrontare quelli che ti insultano, quelli che ti schifano, quelli che dicono che sei malata, quelli che dicono che non hai mai trovato un cazzo come il mio e non sai cosa ti perdi, e anche quelli che magari ti saltano addosso e per punirti di essere gay ti violentano in quattro o cinque e ti lasciano più morta che viva. Dobbiamo farlo noi, certamente non da sole, ma è una cosa alla quale non possiamo sfuggire.

Io quasi mi sono messa a piangere, perché aveva ragione, e lei mi ha baciata e mi ha detto ma certo, appena apre ci andiamo e magari invitiamo gli amici, soprattutto quelli etero, e io la ho amata ancora di più.

Sognare, forse

by cristinadellamore

“Hai da lavorare oggi pomeriggio? Che bello, allora io pulisco casa, c’è da spolverare e lavare i pavimenti, e ti preparo la cena, ti faccio una sorpresa, vedrai stasera, ma tu ogni tanto telefonami per favore, lo sai che mi preoccupo se non ti sento. Un po’ più piano, così mi piace ancora di più, lo sai che lecchi benissimo, e questo non me lo avevi mai fatto prima, rifallo per favore, mi piace, e ho ancora tanta voglia, mi prometti che domani scopiamo tutto il giorno, e che mi lasci usare il cazzo finto e fare la padrona, e mi dici sì signora? E ti giuro che finché non torni a casa non mi tocco anche se ogni volta che ti penso mi viene voglia, e se stasera la padrona la vuoi fare tu va bene, però non mi frusti, ma io mi inginocchio e ti lecco le scarpe, lo so che ti piace, e mi metti in bocca il tacco a spillo, ma non nel culo ti prego, dopo nel culo mi metti tre dita ed io dico che sei forte, sei grande e sei duro, mi piace se ti tratto come un uomo, e adesso così, penso a quello che faremo e mi piace ancora di più, più in fretta, non fermarti che ci sono, ecco, ecco, ti amo”.

Cuore matto?

by cristinadellamore

Lei sta lavorando, china sul computer, i capelli scuri legati con un elastico: sono un po’ sporchi, la pregherò di permettermi di lavarli, penso, lo sa che adoro servirla così.

Fa caldo, porta una maglietta lunga e larga che le arriva fin sotto le ginocchia e sembra si sia infagottata in una tenda da campeggio; una sigaretta si consuma inutilmente nel posacenere, una bottiglia d’acqua vuota sul pavimento lì accanto.

Io ogni cinque minuti alzo la testa dal mio libro, la guardo, ed ogni volta la trovo più bella.

Tutto e subito

by cristinadellamore

Non so se si è capito, ma sono innamorata.

Ed è il modo migliore per capire tante cose di me stessa, quando mi specchio, baciandola, nei suoi occhi scuri, e lei piange dalla gioia per la nostra felicità. Non mi basta mai, perché l’amore è anche questo, stare assieme sempre, capire sempre cosa vuole lei, e farlo prima che me lo chieda, sia pure portarle il posacenere o chiudere le tende perché c’è troppo sole.

E la mia gioia aumenta perché lei fa lo stesso per me.

Specchio riflesso

by cristinadellamore

Abbiamo spesso giocato: a carnevale io ho indossato lo smoking del nonno, e lei il grembiulino e la crestina della cameriera.

Ma stavolta vogliamo di più: lei ha comprato due completi maschili uguali, firmati, elegantissimi. E non è carnevale, quindi li indosseremo solo per noi; non mi ha ancora spiegato cosa vorrà fare, mi ha solo detto di prepararmi, mettere anche la camicia e la cravatta e quel paio di mocassini che a volte indosso con la gonna a pieghe quando voglio fare la studentessa anni ’50. Poi se ne è andata portandosi via il suo completo ed il resto dell’abbigliamento, invitandomi a legare i capelli ed a togliermi il rossetto, e mi ha detto di andare nello studio quando sarò pronta.

Non vedo l’ora.

2.0

by cristinadellamore

E’ come Love Story, mi ha detto lei.

Cioè, una storia d’amore che finisce male, solo che non sono lui e lei, ma lei e lei. Non volevo vederlo, non volevo una storia così, per la storia d’amore che sto vivendo e che non voglio che finisca male. Poi ho visto queste due ragazze che si trovano, si cercano, si capiscono e finalmente fanno l’amore, non come nei film porno ma proprio come due ragazze innamorate, come lo facciamo noi, qualche volta, e allora lo ho seguito fino alla fine e mi sono venuti i lacrimoni, e lei me li ha asciugati come un bacio, e mentre il film ricominciava sul computer ci siamo abbracciate, ci siamo spogliate e abbiamo fatto l’amore come ci piace di più.

E alla fine lei mi ha detto che sono troppo sensibile, e la prossima volta ci vedremo tanti morti ammazzati, tanto sangue e budella che volano, e ci siamo fatta una risata assieme e abbiamo ricominciato a fare l’amore.

Lovely Rider

by cristinadellamore

Adoro andare in moto.

Mi accomodo, mi stringo e abbraccio forte, e poi mi affido completamente a lei, che domina il peso e la potenza come a volte domina me, la fa vibrare e urlare come fa vibrare e urlare me, oppure la conduce in maniera gentile e delicata,come fa con me, e io la amo sempre di più.

E’ per questo che non voglio imparare a guidare.

Tutto sulle mie (psicopatiche) compagne

Parlerò di me e della mie folli relazioni, vi sfido a seguirmi

Pensieri sparsi in ordine

Il disordine non esiste.

paracqua

Un buco nell'acqua, mica facile a farsi

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

teetering on the brink

Frammenti di vita, d'immaginazione e realtà

La Casa Di Marte

Il momento dove la notte è più buia... è quello più vicino all'alba.

Moll(am)y

Costringimi, ma lasciami andare. Vieni anche tu, se no faccio da sola!

donutopenthisblog.wordpress.com/

di Giulia Sole Curatola

Il Quadernetto

Appunti caotici, ironici, romantici.

un'italiana ad amburgo

Let your past make you better, not bitter ;)

La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

IL COLLEZIONISTA DI RANCORI

"Ah, davvero" dico, mettendo via l'ennesimo rancorino da covare in santa pace. Secondo Miriam era quella la mia vera passione. "C'è chi colleziona francobolli, o scatole di fiammiferi" mi ha detto una volta. "Tu collezioni rancori..." (Mordecai Richler)

Sogni & Bisogni

...senza la vita sarebbe in bianco e nero...

Alessandra V.

Diari BDSM e fantasie Cyberpunk di un'italiana in Canada

inchiostro di libidine.

L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.

Besos de Cuero

"When pain and pleasure become ecstasy." - Erotic tales of dominance, submission and transcendence.

Schiava di MasterSem

Coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere.

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Chi sono io? Sono solo una piccola donna che lotta ogni giorno contro i suoi demoni. A volte vincono loro e mi lasciano come un guscio vuoto, pronta ad essere nuovamente devastata. Altre volte invece sono io a vincere e allora vedo il sole anche se sta diluviando

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