Portfolio

di cristinadellamore

Mi hanno mandato una e-mail con un pesantissimo allegato, l’ho aperto ed ho trovato le fotografie delle hostess disponibili per la convention di Milano.

Erano immagini che avevo già visto proprio lassù, nella capitale morale, e già allora avevo fatto fatica a non mettermi ad urlare: tante belle ragazze, più giovani di me, con sguardi intensi, labbra semiaperte, camicette strategicamente sbottonate, gambe accavallate molto in alto. Le ho mostrate a lei e la ho vista irrigidirsi, impallidire, e poi si è alzata dalla sua poltrona preferita ed è scappata all’altro capo della casa.

Me lo aspettavo; poi è tornata, si è accesa una sigaretta e mi ha preso una mano: la sua era gelata.

“Vedi”, mi ha detto, “te lo ho promesso, ci sarò anch’io, l’ho già fatto l’altra volta, lo farò ogni volta che vorrai e ne  avrai bisogno, ma ti prego, rispondi a questi bastardi, chiedi se sono così sicuri che i tuoi clienti saranno tutti uomini e tutti etero”.

Ho fatto cenno di sì: improvvisamente ho sentito la bocca secca. Quando lei fa così, è vicinissima all’esplosione e non so mai, in questi casi, cosa può combinare: l’ultima volta, si è chiusa nell’armadio a muro per due ore, ed io fuori, in corridoio, a pregarla di uscire, a blandirla e coccolarla, separata da lei da una sottile lastra di truciolato.

Ha sorriso, stavolta, ma era un sorriso da teschio, le labbra sottili a scoprire i denti.

“Facciamo così, gli chiederò di vedere anche le foto di biondi palestrati e depilati, e faremo metà e metà. Che ne dici?”, ho risposto dopo averci pensato un attimo.

Sono riuscita a farla ridere, davvero, e si è quasi strozzata col fumo.

“Lo so che preferisci i biondi”, mi ha detto dopo aver ripreso fiato, “ma chiedi anche le foto di qualche moro, pensa anche a me”.

 

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