Presentazioni

di cristinadellamore

“Questo dovrebbe andare bene, amore”. Lei ha pescato dal fondo dell’armadio una pesante giacca di tweed, un po’ consunta ai gomiti, dall’aria molto vissuta, ed un paio di pantaloni di velluto a coste spesse: verdina la giacca, tabacco i pantaloni. C’è ancora qualcosa dei genitori di cui lei non ha avuto il coraggio di liberarsi; provo la giacca, un po’ ampia, le maniche un po’ lunghe, ma lei mi guarda con occhio critico e sorride, esame superato.

“Papà si rifiutava di seguire la moda, e quando doveva comprare un vestito nuovo era una tragedia, non era mai contento. Questa giacca avrà almeno trenta anni, amore”. E intanto lei ha pescato con mano sicura da un cassetto, un cencetto blu che, dispiegato, si rivela essere una minigonna a ruota, con tante piegoline. Ha gli occhi un po’ lucidi mentre la considera con aria sognante.

“Me la regalò mio fratello per una festa a tema sui cartoni animati giapponesi, figurati amore, ed erano ancora gli anni del liceo. Avrei dovuto essere Sailor Mercury, pensa un po’, ma non so se riuscirò ad entrarci dentro. Tu che ne dici, amore?”. Dico che sono certa che ci riuscirà, e le starà benissimo. Già la immagino e lei se ne accorge.

“Io mi cambio qui, amore, tu vai in camera nostra”, conclude lei, ed io mi riscuoto con una certa fatica. E con altrettanta fatica me la prendo comoda, annodo anche il papillon al colletto con i bottoncini della camicia di cotone bianco e mi viene anche bene, finalmente ho imparato, e quando arrivo nel soggiorno studio lei è già lì. Alla gonnellina ha abbinato una polo bianca, calzini alla caviglia e scarpe da ginnastica ed è bellissima. Mi saluta con una piccola riverenza ed un’occhiata preoccupata, perché sulla scrivania, in mezzo ai libri, è poggiato il cane.

“Buongiorno, professore”, dice con voce un po’ rotta. Siamo pronti, una studentessa indisciplinata sarà punita come si deve.