Riprese

di cristinadellamore

Sono finalmente terminati i lavori nel palazzo; non abbiamo ancora finito di pagarli, ci sono ancora altre due rate e la prossima tocca a me. Bene, cioè male: il colore scelto dalla maggioranza dei condomini secondo me è troppo chiaro – lei è d’accordo, è un giallo chiarissimo che sfuma, attorno alle finestre ed ai balconi, come motivo di decorazione, in uno più scuro, che dovremo vedere alla prova dopo un paio di anni di inquinamento, tanto per dire. Nuova illuminazione che, per il viale di accesso mi sembra troppo forte e per lo spazio di manovra tra i garage mi sembra invece troppo debole e, per concludere, a causa del tempo inclemente di marzo, gli spazi destinati a verde condominiale sono ancora brulli e spogli: io sono curiosa di scoprire l’effetto delle siepi e degli alberi di arancio selvatico.

C’è anche una novità più o meno tecnologica: le telecamere di sicurezza puntate sui portoncini delle due palazzine che compongono il condominio, ed uno schermo piatto da computer nella portineria del sempre sorridente filippino, ed io devo fare uno sforzo per non salutare e sorridere quando mi inquadrano mentre cerco la chiave per entrare nell’atrio.

“Dai, non è una cattiva idea. Sarebbe stato meglio se ne avessero messa un’altra puntata sul viale d’accesso e sul cancello, ma probabilmente non volevano avere problemi con la legge sulla privacy”, ha detto lei con un sorriso. Certo, ha ragione, ma a me viene comunque da ridere.

E comunque, quando usciamo e rientriamo assieme, mi fermo proprio lì e le do un bacio: mi piace fare un po’ di scena.