Freddo

di cristinadellamore

Siamo passate da una tarda primavera ad un autunno inoltrato.

Dentro casa, poi, in attesa che si accenda il riscaldamento condominiale, c’è una specie di microclima artico. Quindi niente glamour, lasciamo perdere l’eleganza, e andiamo di calzettoni di lana e felpe di pile.

Anche il nostro letto, quando troviamo il coraggio di infilarci sotto il piumone, all’inizio è gelato. Lei ha rinunciato a leggere prima di addormentarsi, si rincantuccia in posizione fetale e vedo solo, accanto a me, magra come è, un ciuffo di capelli castani che spicca sul cuscino bianco, e allora mi stringo a lei e ci riscaldiamo assieme.

Io sono anche terrorizzata dal mattino dopo, quando bisognerà affrontare il breve corridoio gelato che conduce in bagno, ma poi la sento calda e morbida tra le mie braccia e, dopo un po’, non ci penso più.

Domani è un altro giorno, mi dico, e mi lascio andare all’amore che proviamo.

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