Solo per amore

La vita, l'universo e tutto quanto

Tag: tette

Paola (Dialogo quasi socratico sulla gravidanza e non solo)

by cristinadellamore

Pubblicato per la prima volta il 18 gennaio 2015, è un simpatico bozzetto che in qualche modo segue quello quasi dallo stesso titolo e che ho ripubblicato qualche giorno fa, dedicato alla moglie della deuteragonista (Sara). La nostra amica Cristina si diverte e ci diverte.

Mario Siniscalchi

Sia ringraziato l’inventore degli auricolari per il telefonino.

Paola*: “Grazie per aver risposto subito. Volevo invitarvi per sabato, il primo giorno di carnevale, tu e tua moglie. Festeggiamo, ti va?”

Io: “Figurati, ho visto il tuo numero e sono felice di sentirti”. (E’ vero. Sballottata in un autobus strapieno, unico schermo a mani adunche ed arroganti il piumino che mi ha regalato lei, una chiacchierata è il modo miglior per passare il tempo, e lei non mi chiama mai: dice che non vuole controllarmi, ma io so che non è proprio vero, in realtà ha una certa fobia del telefono da quando ricevette una certa telefonata, ma questa è un’altra storia.)

P.: “Festa in maschera, mi raccomando. So che il preavviso è poco, ma conto sulla vostra creatività che ben conosco”.

Io: “Faremo del nostro meglio per non deluderti”.

P.: “L’anno scorso eravate bellissime, ci conto. E sai, visto che ne stiamo parlando, credo proprio di doverti ringraziare”.

Io: (Schivo una palpata sulle tette girandomi su me stessa, una veronica da torero) “E per cosa?”

P.: “Sara* è cambiata, sai”.

Io: “E cosa c’entro io con tua moglie?”

Leggi il seguito di questo post »

Una tazza di caffè

by cristinadellamore

La nostra amica Cristina ci racconta anche qualcosa del suo lavoro e dei suoi rapporti con i colleghi. Ho trovato molto significativo questo post, pubblicato per la prima volta il 23 dicembre 2014.

Mario Siniscalchi

Ovviamente l’impianto di climatizzazione in ufficio doveva andare in crisi in una delle poche mattinate fredde di questo dicembre, e precisamente in quella in cui mi era vestita in maniera particolarmente elegante per l’incontro con i clienti. Prima di uscire lei mi ha guardata come sa fare e mi ha dato ben più di un cenno di approvazione, quello sguardo ed il suo bacio più profondo del solito promettevano molto per la serata; però tailleur di seta, camicetta di pizzo, calze velatissime e Chanel open toe non proteggono molto dai rigori dell’inverno, soprattutto quando devi stare a lungo seduta, sorridere e pensare alla discussione in corso.

Per una volta mi sono sentita solidale con la stagista bionda che rabbrividiva nel suo tubino nero senza maniche e nelle sue decolté. Quando mi ha portato la prima tazza di caffè bollente della giornata le ho sorriso e la ho ringraziata con meno distacco del solito, ricevendone in cambio uno sguardo più devoto che meravigliato, da cagnolina che riceva una carezza mentre si aspettava un calcio o un passa via.

Per carità, il caffè è orribile, questa ragazza deve aver visto troppi film americani e lo ha preparato con il bollitore e servito in tazzone da quasi mezzo litro, ma almeno è caldo; le ho chiesto se voleva sedersi con me per berlo, e magari assistere all’incontro con i clienti. Un gesto gentile del quale mi sono immediatamente pentita davanti all’eccessivo entusiasmo di questa biondina della mia età che non sa cosa fare della sua laurea breve e della sua vita.

Prima che arrivi il cliente ha il tempo di raccontarmi che ha lasciato il fidanzato che le aveva proposto un rapporto a tre con un altro uomo; non la facevo così rigida, ma mi pento della malignità perché il terzo era il capo del fidanzato, ed in palio c’era una promozione. Insomma, era pronto a venderla, quel bel tomo, e sì, in quell’occasione lei ha avuto uno scatto di orgoglio, degno del miglior femminismo.

“Ci sono andata a letto poi, per mia scelta”, mi ha confessato alla fine, “e per il solo piacere di regalare quello che Piero – l’ex – voleva vendere, e devo dire che mi sono anche divertita”.

Arrivati i clienti, si è rincantucciata in un angolo della piccola sala riunioni; con il mio phablet aziendale ha registrato l’incontro, e contemporaneamente ne ha steso una specie di verbale. E’ stato divertente: il direttore amministrativo sedeva proprio davanti a me, e non sapeva dove guardare: invece di restare lucido, dal momento che stavamo parlando di parecchie decine di migliaia di euro di contratto, non faceva altro che fissare le mie tette e poi quelle della biondina; invano il direttore generale gli tirava qualche gomitata e cercava di richiamarlo all’ordine.

Abbiamo strappato un contratto migliore di quello che credevo possibile, ottimo modo per chiudere l’anno. Dopo, siamo rimaste sole e la stagista mi ha chiesto se mio marito (ha visto la vera d’oro ovviamente) apprezza una sceneggiata come quella che avevo fatto; non è una stupida anche se fa di tutto per sembrarlo, ha visto benissimo come mettevo in evidenza le tette chinandomi appena in avanti, ma non è pronta per la risposta che le do:

“Stasera lo racconterò a mia moglie e mi farò perdonare”.

Un tranquillo week end di emozioni – Parte undicesima

by cristinadellamore

(Segue da qui)

“Quando vuoi, amore”. Le prime volte ero in difficoltà anche nell’assumere la posizione che lei mi aveva insegnato, adesso grazie a lei sono più in forma, più magra e tonica, e mi è più facile. Così, tenendo le braccia dietro la schiena ed il busto più eretto possibile mi accovaccio bilanciandomi sulla punta dei piedi, con le ginocchia ben alte e divaricate. Non dovrei ma per un istante alzo lo sguardo e mi beo dell’espressione di lei, che mi fissa con amore e desiderio e più di un briciolo di aspettativa. Abbasso di nuovo lo sguardo, tiro un bel respiro e procedo, un bel getto che brilla sotto le luci che arrivano fin qui. Una volta lo facemmo in autunno inoltrato nel bosco accanto al paese in Basilicata e fu ancora più spettacolare perché al contatto con l’aria fredda dall’urina si alzò uno sbuffo di vapore, ma sono certa di aver fatto molto bene anche adesso.

Leggi il seguito di questo post »

Un tranquillo week end di emozioni – Parte decima

by cristinadellamore

(La parte precedente è qui)

“Facciamo in fretta, amore, una cosa del genere lo sai che mi piace troppo e non ho voglia di aspettare a lungo”. Lei si muove contro di me e mi dà l’impressione di essere io a guidarla, spingendo, affondando e muovendo le dita, mi afferra le tette a piene mani e comincia a stringere e quando ho finalmente tre dita dentro di lei si irrigidisce per un istante prima di venire di nuovo. Io ci sono vicina, non ci arrivo ma non importa, so che avrò altre occasioni. Come magari avrò l’occasione di bagnarmi in quella fontana: stasera non se ne parla, lei ora è in piedi, mi sovrasta come mi merito, e mi porge prima il piedino da baciare, poi la mano per aiutarmi a rialzarmi.

Leggi il seguito di questo post »

Abitudini e riti

by cristinadellamore

In vista della punizione la sottomessa si spoglia ed attende in ginocchio, sola, nella stanza al buio, seduta sui talloni, le ginocchia divaricate ad esporre il sesso, le braccia sulle cosce, le mani con i palmi all’insù. Davanti a lei c’è un tavolino basso con su il collare e lo strumento che verrà utilizzato: stasera la cinghia di cuoio alta, spessa e rigida che Madame usa spesso indossare con i jeans.

Leggi il seguito di questo post »

Nelle fauci del lupo – Parte settima

by cristinadellamore

(Questa è l’ultima parte, la precedente è qui)

Il quale grande capo mi spiega, quasi col naso in mezzo alle mie tette, che la disciplina aziendale è una cosa seria, e che per il buon andamento del lavoro e degli affari ognuno deve ben conoscere il proprio posto e saperci stare. Secondo questo tipo, dunque, non basta essere bravi nel lavoro se non si è ossequiosi e rispettosi nei confronti dei superiori e rigorosi e severi verso gli inferiori. Dice proprio così, inferiori, senza nemmeno sorridere. E accidenti se si prende sul serio, tanto da impedirmi di sorriderne a mia volta per non rovinare l’effetto.

Leggi il seguito di questo post »

Un tranquillo week end di emozione – Parte settima

by cristinadellamore

(Psss, la parte precedente è qui)

“Sei bellissima, amore. Rilassati, stasera non credo succederà niente di più”. Lei trova sempre le parole giuste al momento giusto, ed è un altro modo in cui si prende cura di me. Mi appoggio al fianco di lei, mi rilasso e fisso le fiamme che mi sembra lei tenga nelle mani nude. La fiamma è bella e quasi mi ipnotizza: mi sembra di vedere lei con il bustino di cuoio nero, la cane in pugno, alla luce intermittente, pronta ad impartirmi la disciplina, mentre sono appesa per i polsi alla catena che abbiamo fatto sistemare proprio a quello scopo. Mi sembra addirittura di vedere me stessa, il corpo luccicante di sudore per l’attesa e l’aspettativa e gli esercizi svolti in precedenza, le labbra socchiuse ad implorare lei di colpirmi, finalmente, e darmi tutta la soddisfazione e tutto il piacere del mondo.

Leggi il seguito di questo post »

Nelle fauci del lupo – Parte quarta

by cristinadellamore

Mi spiega che per chi entra ad esercizio in corso, ovviamente gli obbiettivi sono più bassi, e così pure i premi, e senza smettere di guardarmi le tette snocciola una serie di numeri da fare impressione: suppongo li abbia imparati a memoria e comunque alla fine il totale è di tutto rispetto, perché declinati mese per mese: se le cose vanno lisce, qui potrei davvero aumentare il mio reddito del 50%. Però ho bisogno di fare qualche domanda: cosa hanno in magazzino, e quindi cosa vendono? E a chi?

Leggi il seguito di questo post »

Nelle fauci del lupo – Parte seconda

by cristinadellamore

(Qui la parte precedente)

I saluti sono subito un problema, mi presento rivolgendomi a quello seduto, ne ho in cambio una risposta borbottata e l’invito ad accomodarmi; la poltroncina è bassa e traballante, resisto alla tentazione di tirare giù la gonna e mi limito a serrare caviglie e ginocchia, conscia di fornire un discreto spettacolo a chi abbia voglia di guardare. E tutti i miei interlocutori sembra abbiano voglia, si presentano uno ad uno senza guardarmi in faccia, e sarebbe divertente se non fosse imbarazzante perché uno mi guarda le gambe, gli altri due hanno gli occhi fissi sulle tette. Non c’è forse un accenno di sorriso sui visi di questi tre, come se fosse un gioco? In questa azienda sono famosi per i comportamenti arroganti e sessisti: potrebbe essere almeno in parte una leggenda metropolitana e questi uomini, sicuramente i capi, forse trovano divertente alimentarla.

Leggi il seguito di questo post »

Un tranquillo week end di emozioni – Parte seconda

by cristinadellamore

(Psss, la parte precedente è qui)

Dunque, siamo dalle parti del lago di Nemi, e la padrona di casa parla, appunto, del rex Nemorensis, e ci mette dentro qualche altra frase in latino. Io faccio segno di sì come tutte le amiche, tanto so benissimo che lei me lo spiegherà per filo e per segno; poi parla del culto di Diana Aricina e questo lo capisco anche io, deve aver a che fare con Ariccia. Insomma, faremo una serie di riti ed invocazioni per ottenere l’arrivo della primavera e favorire la fertilità. E qui la padrona di casa fa un sorriso ambiguo ed io non posso fare a meno di chiedermi se stia parlando della fertilità dei campi o di quella delle donne. Preferisco non approfondire. Mi sono distratta per un attimo e la spiegazione è finita. Lei mi passa un braccio attorno alla vita, il solito gesto per farsi sentire vicina e darmi conforto, ed anche questa volte raggiunge lo scopo, mi rilasso e mi dispongo ad ascoltare molto e parlare poco. Immagino ci saranno molte domande.

Leggi il seguito di questo post »

EssereDonna&Mamma

forse il segreto è non pensarci più e godermela fino in fondo

Daniele Peluso

Fotografia, scrittura, minimalismo, voli pindarici, nebbie ed utopie.

Viaggio dentro me

Qui tutti possono essere ciò che vogliono

Ibelieveinunicorns

Mi piace essere la cosa giusta nel posto sbagliato e la cosa sbagliata nel posto giusto, perché accade sempre qualcosa di interessante. Andy Warhol

toffee

you believe forever

Crèmisi Poetica

Essere altrove da memoria trafitta / come nube leggera di gravità arresa . / Essere pensiero bisbigliante e concavo / di pace bramosa in stallo fra le risposte. ©Runa

Tutto sulla mia psicopatica vita almeno sine a quando ne avrò una

Parlerò di me della mia follia I miei pensieri e sogni irrealizzabili vi sfido a seguirmi

Appunti sparsi

Il disordine non esiste.

paracqua

Un buco nell'acqua, mica facile a farsi

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

La Casa Di Marte

Il momento dove la notte è più buia... è quello più vicino all'alba.

Moll(am)y

Costringimi, ma lasciami andare. Vieni anche tu, se no faccio da sola!

Il Quadernetto

Appunti caotici, ironici, romantici.

un'italiana ad amburgo

Let your past make you better, not bitter ;)

La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

Schiava di MasterSem

Coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere.

Maestro e margherita

Tenebra e tenerezza

Gramonhill - Il blog di Luke

Cinema, racconti e altro...

ZonaProibita

ATTENZIONE VIETATO AI MINORI amore&trasgressione

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

unarossasottosopra

"... il red carpet per una curvy"

Nadia Fagiolo

Racconti, poesie, recensioni e molto altro ancora ...

Res Coquinariae

Food Bloggers

Almeno Tu

racconti e riflessioni

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

NIENTE PANICO

procedete guardinghi perché non conoscete il vero volto delle cose che vi circondano

Bruciami Dentro

Chi sono io? Sono solo una piccola donna che lotta ogni giorno contro i suoi demoni. A volte vincono loro e mi lasciano come un guscio vuoto, pronta ad essere nuovamente devastata. Altre volte invece sono io a vincere e allora vedo il sole anche se sta diluviando

Lupetta above all

...i miei pensieri...

Confessions...My life

«L'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare" Giorgio Armani

New Phoenix

L'inverno sta arrivando

My Lady Cherry

Sono sempre stata convinta che la libertà di espressione sia fonte di arricchimento, confronto e crescita personale, nel rispetto di tutti e per tutti. Spunti di riflessione e svago.

Le recensioni di Helleenne

Divoratrice di libri, amo scrivere recensioni e perdermi tra le pagine dei romanzi che leggo.

Café Days

When you're dead, you're dead. Until then, there's ice cream.

Syana from Paris

From Paris with love

Alice Jane Raynor

Sperava presto di raccogliere il segreto per essere felici

il mio tempo sospeso

letture ed altri pensieri

Cosa vuoi Vivian? Voglio la favola

racconti d'amore, sogni e sapori

Sogno di Strega

Un pizzico di magia ogni giorno

NonInUnDemoneSolo (blog di diegofanelli)

Nonìn, tranquillo, sarai sempre un demone... (blog sottoposto a Licenza Creative Commons - vedi sezione "About")

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: