Solo per amore

La vita, l'universo e tutto quanto

Tag: perizoma

Avvertenze

by cristinadellamore

“Io ho sempre diffidato degli uomini troppo belli”, dice lei sorridendo, rivolta all’amica bruna con le grandi tette che ci sta descrivendo il nuovo fidanzato con toni che dovrebbero essere riservati al David di Michelangelo. Io le porgo il bicchiere pieno e ne ho in cambio una gentile carezza sul culo, e ringrazio con una riverenza; il tutto è accompagnato dalla risata delle amiche che sembrano ben carburate dalla cena che abbiamo offerto, un po’ in anticipo sul mio compleanno, e dallo spettacolo connesso, lei nel bellissimo completo nero di Versace, con tanto di cravatta sottile sulla camicia bianca, io abbigliata come una perfetta casalinga con maglioncino, gonna al ginocchio e giro di perle. Lei mi sorride e mi fa posto sulla poltrona ma io preferisco sedermi cautamente in grembo, solo per un istante, per sentire il calore del corpo di lei attraverso gli abiti, poi mi rialzo e passo appresso per servire le ospiti con il vino da meditazione che abbiamo scelto, e intanto la bruna dichiara che per un uomo così vale la pena di correre questo rischio e insomma, le amiche chiedono a gran voce di conoscerlo, e la bruna fa un gesto come per dire vi piacerebbe, e sembra non ci pensi neanche.

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La cena per farci conoscere – Prima parte

by cristinadellamore

Mani estranee mi stringono alla vita mentre porto lo scooter nel traffico del tardo venerdì pomeriggio, a spron battuto verso casa; l’amministrativa riccia non batte ciglio mentre sfioro le vetture in colonna alla solita strettoia del ponte che sbuca dietro casa nostra, sono certa che sta pensando a quello che la aspetta quando avremo raggiunto casa. Perché sì, ci siamo, dopo aver dato buca una volta, stasera viene a cena da noi, e probabilmente si aspetta di dover pagare il suo debito con me: un po’ l’ho fatto apposta, a lasciarla nell’equivoco, e un po’ mi dispiace; poi ci ripenso e mentre imbocco un po’ allegramente le ultime curve mi dico che questa ragazza se lo merita.  Leggi il seguito di questo post »

Maglioni ed altri strumenti

by cristinadellamore

“Questa è una serata da maglione, amore”. Lei lo ha deciso dopo aver messo il naso fuori dalla finestra, ed ha dato il buon esempio, visto che ha indossato un pesante cardigan color sabbia sulla camicia bianca di taglio maschile ed una lunga gonna blu di lana; purtroppo ha coperto i piedini con grossi calzettoni blu ed io continuo a pensare a come sarebbe bello sfilarglieli lentamente e leccare devotamente le dita che so essere perfette e profumate e dolcemente saporite. Mi balocco con questa idea ed ho tutta la serata per pensarci, visto che alla scrivania c’è anche la cugina, che ha scelto il maglione rosso che le sta tanto bene ed ha preso in prestito un paio di pantaloni di velluto a coste, completando il tutto con gli scarponcini scamosciati che sì, sarebbero estivi, ma vanno benissimo per completare l’insieme, e fra le due sembra di essere in un film ambientato in qualche elegante palazzo nella campagna britannica. Io ho un po’ protestato prima di rinunciare alla felpa un po’ logora cui sono affezionata, visto che nei primi tempi era l’unico capo di abbigliamento che lei mi concedeva, ed ho concluso la protesta indossando un pesante maglione bianco a coste e le calze a righe orizzontali da uomo comprate nel negozio specializzato, che costano uno sproposito e mi arrivano ben sopra il ginocchio. Tra l’orlo delle calze ed il bordo del maglione solo il mio nuovo perizoma nero, comprato ai saldi, addirittura più ridotto di quelli che indossa lei, anche se mi gelo un po’ il culo nonostante il parquet sul quale sono accovacciata, ai piedi di lei. Per fortuna nell’angolo cottura sobbolle lentamente emanando un profumino stuzzicante la pentola di coccio della nonna di lei con il minestrone che mangeremo tra un po’, e sarà sempre troppo tardi: ho anche fame, giornata faticosa e corsa più che impegnativa.

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Bloccata sul posto

by cristinadellamore

Allora, esco dalla riunione più che soddisfatta; ho giocato fuori casa, in un’elegante sala che non credevo di trovare in questa azienda sperduta nel nulla della campagna romana, sola contro tutti, ovvero il direttore generale, il direttore degli acquisti e l’ingegnere della produzione, ed ho piazzato l’ultimo gestionale, quello che mi convince meno di tutti ma sul quale abbiamo più margine. Con le modifiche che ci hanno chiesto e l’assistenza per due anni, praticamente ho fatto il budget di due mesi: posso tornare in ufficio e prendere fiato per un paio di giorni, unico problema non poter lavorare da casa, ma in questa settimana sono previsti incontri fin troppo importanti per il nostro futuro e voglio partecipare di persona.

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Compagnia

by cristinadellamore

Ho riconquistato il mio posto sul venerabile parquet ai piedi di lei; ho indossato, come lei mi ha chiesto, la felpa più grossa ed informe che abbiamo in casa, del papà di lei che all’epoca era ingrassato un po’ ed il reggiseno a balconcino, ed infine uno dei perizoma che lei indossa sotto i pantaloni dei tailleur, e devo dire che a parte qualche minuto di fastidio per il filo interdentale che affonda tra le natiche mi sta decisamente bene, devo prendere in considerazione l’idea di usarli anche io al posto delle culottes. Lei si è accomodata in poltrona ed ha appoggiato le gambe ad un bracciolo, così ho potuto verificare che dopo la corsa e la doccia non ha messo altro che una felpa molto più aderente e sottile.

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Luci e città (o forse il contrario) – Ventiduesima parte

by cristinadellamore

(La parte precedente è qui)

Lei mi aveva anche fatto trovare della biancheria nuova, il reggiseno a balconcino che ancora porto, un perizoma coordinato e le calze autoreggenti con la riga dietro, che avevo faticato ad indossare: quella benedetta riga non ne voleva sapere di restare dritta. E insomma, quel ristorante con una certa pretesa, alle spalle di via Veneto, ottima cena e compagnia un po’ rumorosa, lei era seduta accanto a me su una panchetta imbottita e quasi alla fine, al momento dei dolci, del liquorino e del caffè, lei che aveva tenuto per tutto il tempo una mano sulla mia coscia, molto in alto, si era chinata verso di me, aveva stretto la presa e mi aveva parlato all’orecchio.

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Rivolgimenti – Seconda parte

by cristinadellamore

(Qui la parte precedente)

“Anche mia cugina ha parlato con la rope mistress, e poi me lo ha detto al volo, amore. Va tutto bene, promettimi solo che farai attenzione”. E riprende a leccarmi dolcemente il palmo della mano, per poi stringere le labbra attorno alle mie dita, una alla volta, e prendere a succhiarle gentilmente, e davvero dovrebbe smettere perché non sta bene presentarsi su di un piccolo palcoscenico con le mutandine bagnate tra le gambe e insomma, io sono proprio pronta per lei, accidenti, più che per farmi legare e appendere da qualche parte.

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Carne fresca

by cristinadellamore

Lei arriva stasera dopo avermi lasciata sola due giorni ed una notte ed io mi farò trovare pronta. La cugina è andata a sottomettere il professore o forse no – poi mi racconterà, ne sono certa – ed ho spazio e tempo per prepararmi come si deve. Per cominciare faccio una doccia usando il sapone nuovo, comprato stamattina, dal penetrante profumo di agrumi, e ci metto tutto il tempo che mi serve.

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Tentativi

by cristinadellamore

Sono alle prese con la registrazione dell’ultimo contatto e cerco di inghiottire l’incazzatura dovuta alla mancata conclusione quando prende a vibrare il mio telefonino personale: lo ho dimenticato acceso quando sono rientrata in ufficio e già questo mi garantirebbe un provvedimento disciplinare. Non rispondo, vedo che è la cugina e la richiamo con quello aziendale digitando il codice delle chiamate personali e così mi beccherò solo l’addebito della chiamata.

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Una breve vacanza – Diciannovesima parte

by cristinadellamore

“Bene così, amore, sei un po’ stanca e non dobbiamo esagerare”, e lei accompagna il complimento con un buffetto affettuoso sulla nuca. Giusto, la testa più alta, gli occhi più bassi, e lei mi mette di nuovo il collare con un’altra carezza. Sento che lei si allontana, i tacchi ticchettano sul pavimento, e mi sorprendo a pensare a quello che provo quando è lei ad inginocchiarsi davanti a me, a sottomettersi, a gemere sommessamente sotto le frustate, a ringraziarmi per il dolore e finalmente, avutone da me il permesso, a venire davanti ai miei occhi dopo avermi dato tutto il piacere del mondo. In quei momenti mi sento alta tre metri, mi sento fiera di me, del mio corpo e del mio cervello, per il potere che ho su di lei, e ricordo la prima volta che lei si offrì alla mia disciplina e mi chiese di frustarla davvero, per una piccola trasgressione che mi aveva confessato fin troppo teatralmente, e come mi sembrò semplice e naturale fare male alla donna che amavo ed amo, ed a come mi piacque veder apparire, uno dopo l’altro, i segni delle frustate sul culo di lei. Poi ci siamo dette che sì, deve restare soltanto un gioco, io avevo ancora paura del dolore (lei no, sapeva bene come funzionano corpo e mente), e adesso sì che è un gioco che giochiamo però molto seriamente.

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EssereDonna&Mamma

forse il segreto è non pensarci più e godermela fino in fondo

Daniele Peluso

Fotografia, scrittura, minimalismo, voli pindarici, nebbie ed utopie.

Viaggio dentro me

Qui tutti possono essere ciò che vogliono

Ibelieveinunicorns

Mi piace essere la cosa giusta nel posto sbagliato e la cosa sbagliata nel posto giusto, perché accade sempre qualcosa di interessante. Andy Warhol

toffee

you believe forever

Crèmisi Poetica

Essere altrove da memoria trafitta / come nube leggera di gravità arresa . / Essere pensiero bisbigliante e concavo / di pace bramosa in stallo fra le risposte. ©Runa

Tutto sulla mia psicopatica vita almeno sine a quando ne avrò una

Parlerò di me della mia follia I miei pensieri e sogni irrealizzabili vi sfido a seguirmi

Appunti sparsi

Il disordine non esiste.

paracqua

Un buco nell'acqua, mica facile a farsi

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

La Casa Di Marte

Il momento dove la notte è più buia... è quello più vicino all'alba.

Moll(am)y

Costringimi, ma lasciami andare. Vieni anche tu, se no faccio da sola!

Il Quadernetto

Appunti caotici, ironici, romantici.

un'italiana ad amburgo

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Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

Schiava di MasterSem

Coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere.

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Chi sono io? Sono solo una piccola donna che lotta ogni giorno contro i suoi demoni. A volte vincono loro e mi lasciano come un guscio vuoto, pronta ad essere nuovamente devastata. Altre volte invece sono io a vincere e allora vedo il sole anche se sta diluviando

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My Lady Cherry

Sono sempre stata convinta che la libertà di espressione sia fonte di arricchimento, confronto e crescita personale, nel rispetto di tutti e per tutti. Spunti di riflessione e svago.

Le recensioni di Helleenne

Divoratrice di libri, amo scrivere recensioni e perdermi tra le pagine dei romanzi che leggo.

Café Days

When you're dead, you're dead. Until then, there's ice cream.

Syana from Paris

From Paris with love

Alice Jane Raynor

Sperava presto di raccogliere il segreto per essere felici

il mio tempo sospeso

letture ed altri pensieri

Cosa vuoi Vivian? Voglio la favola

racconti d'amore, sogni e sapori

Sogno di Strega

Un pizzico di magia ogni giorno

NonInUnDemoneSolo (blog di diegofanelli)

Nonìn, tranquillo, sarai sempre un demone... (blog sottoposto a Licenza Creative Commons - vedi sezione "About")

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