Solo per amore

La vita, l'universo e tutto quanto

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Esplosioni – Quinta parte

by cristinadellamore

(Qui la parte precedente)

Questa faccenda di aspettare l’anno nuovo è un po’ particolare. Ricordo una volta, un ragazzo che mi piaceva mi incastrò nel bagno della casa piena di amici, mi fece inginocchiare e mi venne in faccia allo scoccare della mezzanotte, rovinandomi definitivamente il trucco e senza pensare minimamente a ricambiare. Ed io stupida e fierissima di me, naturalmente, unica scusa avevo quattordici anni. Ma non ci voglio ripensare, la mia ricerca della felicità si è conclusa.

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Preferenze

by cristinadellamore

Non vedo l’ora che comincino i saldi. Troppe le tentazioni nelle vetrine in queste settimane che portano al natale.

Grazie a lei ho imparato a controllare gli acquisti d’impulso ma ho anche acquisito gusti più raffinati e purtroppo più costosi. Per adesso mi accontento di scattare foto e poi di parlarne con lei.

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Illuminazione

by cristinadellamore

In questa grande cucina, così diversa dal piccolo spazio della nostra casa in città,  il punto luce principale è una sospensione con una lampada al neon circolare, che fa una bella luce bianca.

L’altra sera c’è stato un ronzio, un sibilo, e la luce si è spenta: morta, kaputt.

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Rossa di sera

by cristinadellamore

Insomma, mi sono fatta rossa e lei non riesce a tenere le mani lontane dai miei capelli. Ogni occasione è buona perché li accarezzi, li tocchi, ci infili le dita, ed io mi sento come una gattina accarezzata per il verso giusto.

L’altra sera l’ho trovata più stanca del solito; le sue labbra, prima di aprirsi al mio bacio, avevano una piega amara che avevo sperato di non vedere più.

“Scusami”, mi ha detto poi, quando le nostre bocche si sono finalmente separate, “non me la sono sentita di cucinare”.

“Ci penso io”, ho risposto dopo un altro bacio, “se tu mi fai la treccia”.

E così mi sono abbandonata sulla vecchia poltroncina thonet e le sue dita agili prima scioglievano i nodi, poi lisciavano ed ammorbidivano, infine intrecciavano i miei capelli, e lei si scioglieva a sua volta, la sentivo alle mie spalle respirare profondamente e finalmente parlare: “Sì, mi hanno telefonato, e puoi immaginare chi. Non so chi lo abbia avvertito, ma so cosa vuole. Che dici, devo andarci”?

Ero sicura che si riferiva ad un avvocato che già la aveva molestata qualche tempo fa e che adesso aveva saputo, chissà come, che lei stava cercando  lavoro.

“Vacci”, ho risposto, “non hai bisogno di quel lavoro, puoi fargli capire che non è lui il padrone del mondo”.

E intanto già sentivo un gradevole calore nella pancia, perché le sue dita continuavano a muoversi ed a procurarmi tutte le sensazioni che potevo desiderare; e lei se ne era accorta. Era meno gentile, ogni tanto un piccolo strappo che mi faceva digrignare i denti, le unghie che mi graffiavano come per caso o per sbaglio, insomma voleva farmi sentire che era lì.

“Finito, guardati allo specchio e dimmi si va bene”.

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Al buio

by cristinadellamore

Mi accartocciai in un angolo del nostro letto, mi tirai la trapunta sulla testa e chiusi gli occhi. Avevo voltato le spalle un istante dopo essermi accorta che lei si era addormentata, mi ero liberata dalla gentile stretta della sua mano sul mio seno, avevo rinunciato al profumo dei suoi capelli e della sua pelle per affondare la faccia nel cuscino.

Avevo paura, ecco la verità.

Stanca, tirata, dimagrita, lei mi sorrideva sempre con amore, con amore mi guardava e mi cercava, ma non la vedevo più serena e solare come ero abituata. Dovevo pensare e capire, trovare le ragioni e le contromosse per prevenire una possibile crisi del nostro matrimonio.

Mi sentivo sporca e brutta. Mentre lei faceva la doccia avevo anche frugato nella sua borsetta alla ricerca di non saprei dire cosa. Un gesto orribile, ma ero stanca di chiederle cosa c’era che non andava e di sentirle rispondere che sì, era preoccupata per il lavoro, ma non c’era una niente di specifico, solo un disagio per dover vedere troppe cose sgradevoli e troppe donne in difficoltà, maltrattate e rese schiave solo per il loro essere donne.

“Guardo loro e vedo noi, amore, e vedo tutte le donne”, mi aveva detto.

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Prima della doccia

by cristinadellamore

Stanotte lei si è addormentata sopra di me.

Non accanto, non tra le mie braccia: proprio sopra, a contatto con me dalle spalle alle ginocchia, e il suo respiro che si confondeva con il mio. Le teneva le braccia spalancate, come per volare, ed io la abbracciavo per non lasciarla andare da sola.

Sono rimasta così a lungo, e mi sono addormentata a mia volta quando sono stata sicura che lei, nella notte, non si sarebbe svegliata per i suoi incubi, che nega di avere per non spaventarmi ma che esistono e lei sa che io lo so.

Ho aperto gli occhi un attimo prima che suonasse la sveglia, e lei era ancora lì, tiepida e morbida, e sveglia, perché mi guardava con amore e mi leccava gentilmente le labbra con la punta della lingua.

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In libreria

by cristinadellamore

Ho approfittato della pausa pranzo per curiosare tra i libri, oggi.

La casa in cui vivo ne è piena, lei spesso ne compra, li legge e me li passa, e quando non ce ne sono di nuovi si ferma davanti agli scaffali che occupano una intera parete e traboccano per cercarne uno e la sento brontolare che accidenti, sono sicura che è qui, dove può essere finito, poi lo trova e corre a darmi un bacio per la soddisfazione.

Ma ho imparato che i libri non bastano mai, e che danno dipendenza: domani lei comprerà l’ultimo romanzo di Stephen King, e allora anch’io oggi ho voluto prendere qualcosa e ho comprato il nuovo romanzo di Ken Follet, più di mille pagine, ed è l’ultimo di una trilogia.

C’era un bel po’ di gente, ma quasi tutti guardavano, sfogliavano, commentavano – erano in coppia, generalmente – e se ne andavano a mani vuote.

Così ho avuto modo e tempo di chiacchierare con la cassiera, una bella signora con una gran testa di riccioli rossi, che mi ha detto che è vero, c’è tanto movimento ma in realtà i libri si vendono a natale ed a fine luglio, più o meno: sono quelli i periodi in cui c’è più movimento.

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EssereDonna&Mamma

forse il segreto è non pensarci più e godermela fino in fondo

Daniele Peluso

Fotografia, scrittura, minimalismo, voli pindarici, nebbie ed utopie.

Viaggio dentro me

Qui tutti possono essere ciò che vogliono

Ibelieveinunicorns

Mi piace essere la cosa giusta nel posto sbagliato e la cosa sbagliata nel posto giusto, perché accade sempre qualcosa di interessante. Andy Warhol

toffee

you believe forever

Crèmisi Poetica

Essere altrove da memoria trafitta / come nube leggera di gravità arresa . / Essere pensiero bisbigliante e concavo / di pace bramosa in stallo fra le risposte. ©Runa

Tutto sulla mia psicopatica vita almeno sine a quando ne avrò una

Parlerò di me della mia follia I miei pensieri e sogni irrealizzabili vi sfido a seguirmi

Appunti sparsi

Il disordine non esiste.

paracqua

Un buco nell'acqua, mica facile a farsi

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

La Casa Di Marte

Il momento dove la notte è più buia... è quello più vicino all'alba.

Moll(am)y

Costringimi, ma lasciami andare. Vieni anche tu, se no faccio da sola!

Il Quadernetto

Appunti caotici, ironici, romantici.

un'italiana ad amburgo

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La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

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