Solo per amore

La vita, l'universo e tutto quanto

Tag: dolore

Ad occhi spalancati – Sesta parte

by cristinadellamore

(La parte precedente è qui)

Concentrata come sono sul nutrimento, mi distraggo e quasi inciampo: c’è una coppia impegnatissima sul tappeto, l’uomo a quattro zampe, la donna in ginocchio dietro di lui, tra tutti e due non hanno più niente addosso tranne le maschere e la cinghia dello strap-on che lei indossa ed utilizza con vigorosa sensualità; chiedo scusa facendo un passo indietro prima di accorgermi che c’è anche un pubblico, una coppia compostamente seduta su un divanetto: sorseggiano qualcosa dai bicchieri a calice ed osservano educatamente. Cosa c’è di male se mi fermo anche io? C’è sempre qualcosa da imparare. Dunque, la donna ha saldamente artigliato il fianco dell’uomo con una mano, con l’altra lo incita sculacciandolo – certo, una pecorina senza sculaccioni non ha senso – e mi accorgo alla fine che è l’uomo a muoversi avanti ed indietro: o è una coppia affiatata o hanno avuto una grande fortuna ad incontrarsi per caso. Perché l’uomo è bello dritto, vedo anche questo, e mi chiedo se, alla fine, concluderà da solo o se la donna si prenderà cura di lui. Mi tengo la curiosità, anche perché la seconda tartina mi disgusta, c’è una crema che non riconosco e che non mi piace, con un vaghissimo sapore di formaggio un po’ ammuffito: ho bisogno di bere qualcosa per togliermi il sapore dalla gola.

Leggi il seguito di questo post »

Luci e città (o forse il contrario) – Ventinovesima parte

by cristinadellamore

(Pss, la parte precedente è qui)

Già, perché mentre mi impegnavo per dare a lei il piacere che merita, lei mi parlava e, tra le dolcissime oscenità che pronuncia durante il sesso e che mi rendono fiera di essere lì a fare l’amore, mi ha anche spiegato come mai conosceva il locale in cui abbiamo cenato, e che era ben noto anche alla nostra nuova amica ma certamente non ai turisti: ci ha lavato i piatti per sei mesi, e quando era finalmente libera andava a letto con il cuoco e la cameriera. Tanti anni fa, d’accordo, e già lo sapevo, ma immaginare lei qui, a fare la sguattera e poi a prendere e dare piacere a degli estranei per un attimo mi ha colpita alla bocca dello stomaco. Lei se ne è accorta e, un istante prima di dare nella risata di gioia che accompagna l’orgasmo, ha concluso: “Non rimpiango nulla di quello che ho fatto, tranne una cosa: non averti incontrata prima, amore”. Sembra una sdolcinata stupidaggine ma detta da lei è stata meravigliosa, adesso le immagini negative sono finalmente sparite e posso prepararmi a godere di una notte di sonno, qui dove sono, nel posto più bello del mondo, il nostro letto.

Leggi il seguito di questo post »

Una breve vacanza – Ventiseiesima parte

by cristinadellamore

(Segue da qui)

“Girati verso di me, amore, come ti ho insegnato”, mi ordina lei a bassa voce, e non è facile, vi assicuro, non devo praticamente spostare la parte superiore del corpo ma lavorare piano con le gambe e le ginocchia, e non posso neanche metterci un’eternità, gli ordini vanno eseguiti, ed in fretta. Sento pesante su di me lo sguardo del Dom, cui adesso mostro a mia volta il culo, appena coperto dal perizoma e ben segnato dalle frustate, poi una carezza di lei mi conforta, di nuovo mi porge la mano da baciare e finalmente mi porge con due dita un bocconcino, è una piccola tartina coperta da un paté grasso e saporito.

Leggi il seguito di questo post »

Una breve vacanza – Diciannovesima parte

by cristinadellamore

“Bene così, amore, sei un po’ stanca e non dobbiamo esagerare”, e lei accompagna il complimento con un buffetto affettuoso sulla nuca. Giusto, la testa più alta, gli occhi più bassi, e lei mi mette di nuovo il collare con un’altra carezza. Sento che lei si allontana, i tacchi ticchettano sul pavimento, e mi sorprendo a pensare a quello che provo quando è lei ad inginocchiarsi davanti a me, a sottomettersi, a gemere sommessamente sotto le frustate, a ringraziarmi per il dolore e finalmente, avutone da me il permesso, a venire davanti ai miei occhi dopo avermi dato tutto il piacere del mondo. In quei momenti mi sento alta tre metri, mi sento fiera di me, del mio corpo e del mio cervello, per il potere che ho su di lei, e ricordo la prima volta che lei si offrì alla mia disciplina e mi chiese di frustarla davvero, per una piccola trasgressione che mi aveva confessato fin troppo teatralmente, e come mi sembrò semplice e naturale fare male alla donna che amavo ed amo, ed a come mi piacque veder apparire, uno dopo l’altro, i segni delle frustate sul culo di lei. Poi ci siamo dette che sì, deve restare soltanto un gioco, io avevo ancora paura del dolore (lei no, sapeva bene come funzionano corpo e mente), e adesso sì che è un gioco che giochiamo però molto seriamente.

Leggi il seguito di questo post »

Di maschi ed altri oggetti – Terza parte

by cristinadellamore

(Qui la puntata precedente)

“Tienilo addosso il meno possibile, il latex”, dice infatti lei, “secondo me non fa bene alla pelle. Magari, amore”, e qui si rivolge a me, “potremmo prestarle bustino e stivali, che ne dici?”. Non dico niente ma penso che non è una bella idea, rischiamo di non rivederli più, e intanto mi colpisce l’immagine di lei in veste di mistress, io in ginocchio a leccare la suola degli stivali in attesa del permesso di passare la lingua anche sulla tomaia fino a raggiungere la pelle di seta delle cosce. Stasera la pregherò di giocare così, è parecchio che non lo facciamo.

Leggi il seguito di questo post »

Ricordando

by cristinadellamore

“Amore, stavi urlando”.

Mi sveglio tra le braccia di lei, sudata e dolorante, il cuore che batte a mille. Mi guardo attorno nella penombra, è la nostra camera da letto, il nostro letto di ottone, il condizionatore che ronfa sommessamente contro la calura estiva. Era solo un sogno, ma fin troppo realistico.

Leggi il seguito di questo post »

Più forte, ragazza

by cristinadellamore

“Bendami e poi fammi male, con quella cinghia di pelle, alta e spessa e rigida. Sono qui legata sul tavolo, il marmo è gelido contro la mia pelle, il culo esposto. Ti accorgi che fremo, che lo desidero, che non posso aspettare? Certo che sì. Quindi anche se hai una gran voglia di farlo ti trattieni, aspetti, vuoi che ti preghi. E quindi ti prego, mia signora, padrona della mia vita, del mio corpo e della mia anima, sono qui che aspetto, e ad ogni colpo ti ringrazierò e ti chiederò umilmente di averne un altro, E quando, per il tuo piacere, deciderai di smettere, non slegarmi, ti prego, e prendimi così, dilatandomi le natiche segnate. Io ti concederò tutto il mio corpo, devota e disciplinata, e potrai punirmi di nuovo quando urlerò il tuo nome nel piacere più delizioso che potrai darmi”.

Dei molteplici usi di una treccia ben fatta

by cristinadellamore

Quasi senza accorgermene, mi sono trovata in ginocchio davanti a lei, il capo affondato tra le sue gambe; lei si era appoggiata al bracciolo della venerabile poltrona del bisnonno e, quando alzavo gli occhi, vedevo che teneva i suoi semichiusi, la braccia abbandonate lungo il fianchi, per meglio assaporare la mia carezza.

Poi ho chiuso gli occhi anch’io e mi sono persa, come drogata dal suo sapore sulle labbra, fino a che uno strattone non mi ha fatto dolorosamente piegare il collo all’indietro. Mi aveva presa per la treccia.

Lei sa che non mi dispiace una misurata brutalità, e dosa sempre perfettamente la forza. Ma non questa volta: mi ha fatto male, mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, lo ha visto e non si è scusata.

“Girati”, mi ha ordinato con un tono che non le sentivo da tempo e con una voce resa opaca da qualcosa a metà tra desiderio e furia; ho obbedito e restando in ginocchio le ho voltato le spalle, con un movimento che una volta mi era familiare, e intanto mi sono chiesta cosa potesse essere successo.

Non ho fatto in tempo a trovare una soluzione: ho sentito le sue labbra prima, la sua lingua poi, sulla nuca, ed è passato tutto, immediatamente, con un brivido che si è fatto strada lungo la spina dorsale ed oltre. Ho provato ad abbassare il capo per assecondarla e lei ha di nuovo aumentato la presa sulla treccia prima di intimarmi: “Ferma così”, e di affondare i denti nella tenera carne alla base del collo.

Leggi il seguito di questo post »

Non fa male

by cristinadellamore

Ne avevo già parlato, qualche tempo fa.

Ma una cosa è deciderlo, una cosa è farlo: il tatuaggio, voglio dire. Io lo so, ne ho già uno che per fortuna sta scolorendo, lei non aveva la minima esperienza, che fa anche male, più male di quello che immagini, se la pelle non è abbastanza tesa, se la pelle è troppo sottile, insomma per tanti motivi.

E finalmente abbiamo trovato il coraggio, lei ha preso l’appuntamento, abbiamo affrontato l’espressione perplessa del tatuatore a sua volta tatuato in ogni centimetro del corpo, ci siamo stese sul lettino.

Non è durato a lungo, e finalmente abbiamo sull’attaccatura del seno, proprio sopra il cuore, la stellina nera, lucida. Ha fatto un po’ male, dobbiamo metterci sopra una crema per tre settimane, ma ne sono contentissima, ed anche lei: era il primo che faceva, non si aspettava di sentire dolore e invece sì, però ha stretto i denti e mi ha tenuto la mano per tutto il tempo.

Leggi il seguito di questo post »

EssereDonna&Mamma

forse il segreto è non pensarci più e godermela fino in fondo

Viaggio dentro me

Qui tutti possono essere ciò che vogliono

Ibelieveinunicorns

Mi piace essere la cosa giusta nel posto sbagliato e la cosa sbagliata nel posto giusto, perché accade sempre qualcosa di interessante. Andy Warhol

toffee

you believe forever

Crèmisi Poetica

Essere altrove da memoria trafitta / come nube leggera di gravità arresa . / Essere pensiero bisbigliante e concavo / di pace bramosa in stallo fra le risposte. ©Runa

Tutto sulla mia psicopatica vita almeno sine a quando ne avrò una

Parlerò di me della mia follia I miei pensieri e sogni irrealizzabili vi sfido a seguirmi

Appunti sparsi

Il disordine non esiste.

paracqua

Un buco nell'acqua, mica facile a farsi

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

La Casa Di Marte

Il momento dove la notte è più buia... è quello più vicino all'alba.

Moll(am)y

Costringimi, ma lasciami andare. Vieni anche tu, se no faccio da sola!

Il Quadernetto

Appunti caotici, ironici, romantici.

un'italiana ad amburgo

Let your past make you better, not bitter ;)

La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

Besos de Cuero

"When pain and pleasure become ecstasy." - Erotic tales of dominance, submission and transcendence.

Schiava di MasterSem

Coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere.

Maestro e margherita

Tenebra e tenerezza

Gramonhill - Il blog di Luke

Cinema, racconti e altro...

ZonaProibita

ATTENZIONE VIETATO AI MINORI amore&trasgressione

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

unarossasottosopra

"... il red carpet per una curvy"

Nadia Fagiolo

Racconti, poesie, recensioni e molto altro ancora ...

Res Coquinariae

Food Bloggers

Almeno Tu

racconti e riflessioni

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

NIENTE PANICO

procedete guardinghi perché non conoscete il vero volto delle cose che vi circondano

Bruciami Dentro

Chi sono io? Sono solo una piccola donna che lotta ogni giorno contro i suoi demoni. A volte vincono loro e mi lasciano come un guscio vuoto, pronta ad essere nuovamente devastata. Altre volte invece sono io a vincere e allora vedo il sole anche se sta diluviando

Lupetta above all

...i miei pensieri...

Confessions...My life

«L'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare" Giorgio Armani

New Phoenix

L'inverno sta arrivando

My Lady Cherry

Sono sempre stata convinta che la libertà di espressione sia fonte di arricchimento, confronto e crescita personale, nel rispetto di tutti e per tutti. Spunti di riflessione e svago.

Le recensioni di Helleenne

Divoratrice di libri, amo scrivere recensioni e perdermi tra le pagine dei romanzi che leggo.

Café Days

When you're dead, you're dead. Until then, there's ice cream.

Syana from Paris

From Paris with love

Alice Jane Raynor

Sperava presto di raccogliere il segreto per essere felici

il mio tempo sospeso

letture ed altri pensieri

Cosa vuoi Vivian? Voglio la favola

racconti d'amore, sogni e sapori

Sogno di Strega

Un pizzico di magia ogni giorno

NonInUnDemoneSolo (blog di diegofanelli)

Nonìn, tranquillo, sarai sempre un demone... (blog sottoposto a Licenza Creative Commons - vedi sezione "About")

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: