Solo per amore

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Tag: cucina

Risotto di magro

by cristinadellamore

Ancora un bozzetto di vita quotidiana, ancora la cucina ed ancora una ricetta; soprattutto, ancora il delicato rapporto tra la nostra amica Cristina e la sua lei – Stella. Pubblicato per la prima volta il 13 febbraio 2015.

Mario Siniscalchi

Non è ancora arrivata la quaresima, ma l’altra sera avevo curiosato su internet e trovato una ricetta interessante. L’ho proposta a lei che ha sorriso come sempre fa quando le chiedo qualcosa: lei dice che sembra sempre che io abbia paura di disturbare, a me sembra solo di essere gentile ed educata, è una cosa sulla quale dovremo lavorare, credo.

Dunque la ricetta. Un risotto al tonno, fatto col tonno in scatola, quindi anche economico, impreziosito dall’uso dello scalogno al posto della cipolla.

Affettato lo scalogno, lo abbiamo lasciato consumare in un filo d’olio, poi abbiamo aggiunto il riso, il solito vialone nano al quale lei non rinuncia mai, lo abbiamo fatto tostare e lo abbiamo sfumato con una generosa spruzzata di vino bianco: lei ha visto che è una ricetta che deriva dalla cucina dei pescatori marchigiani, quindi ha voluto usare un Verdicchio dei Castelli di Jesi. Una volta evaporato l’alcol, abbiamo aggiunto l’acqua ed un dado vegetale, per dedicarci al condimento.

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Patatine fritte

by cristinadellamore

Un’altra piccola storia nella grande storia d’amore della nostra amica Cristina e della sua lei – Stella -, pubblicata per la prima volta il 7 febbraio 2015.

A proposito, sto pubblicando sempre su Wattpad, anche la storia di Stella: se vi interessa, questo è il profilo. altrimenti trovate il blog qui

Mario Siniscalchi

Ero tornata a casa per prima: lei mi aveva mandato un messaggio ed avvertito che avrebbe fatto tardi e per non soffrire la solitudine (per tutto il pomeriggio, un pomeriggio buio, freddo ed umido avevo pensato a come sarebbe stato bello una volta aperta la porta abbracciarla e perdermi e nel suo abbraccio) mi ero dedicata a prepararle un’accoglienza speciale.

Avevo apparecchiato la tavola nel salotto che usiamo di rado, con una delle tovaglie che erano state di sua nonna e con i piatti ed i bicchieri di sua madre, quelli delle grandi occasioni. Avevo lucidato anche il candelabro d’argento che, ahimè, era diventato nero, ma mi mancava il menù: in casa non c’era niente di particolare, nulla di degno di una tavola così elegante.

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Caccia grossa

by cristinadellamore

Pubblicato per la prima volta il 20 gennaio 2015: un nuovo bozzetto di condivisione, per ricordare la nostra amica Cristina e la sua lei – Stella.

Mario Siniscalchi

L’altra mattina, mentre facevo la doccia, lei invece di aspettarmi con l’accappatoio aveva già cominciato ad affaccendarsi in cucina. L’ho raggiunta, ancora gocciolante, e l’ho trovata che consultava un vecchio libro – sì, proprio uno di carta – e brontolava qualcosa.

“Vestiti e vieni a darmi una mano, oggi cuciniamo una cosa complicata”, mi ha detto. Era un ordine, come solo lei può darmene, ed io ho obbedito.

Mi ha spiegato con più calma, dopo avermi baciata. La nonna era bravissima in cucina, ma lei non ha fatto in tempo ad imparare tutto quello che avrebbe voluto; il librone un po’ ingiallito era la raccolta di ricette con le sue note, e insomma, visto che è stagione facciamo il ragù di cinghiale.

“Nonna cucinava benissimo, e tra natale e capodanno preparava sempre lepre, fagiano o cinghiale, a seconda di quello che trovava il nonno da un macellaio di fiducia in centro. Io ho trovato il cinghiale, quindi diamoci da fare”.

Nominata sul campo aiuto chef, mi sono immediatamente calata nel ruolo. Quasi un chilo di cipolle mi aspettava minaccioso; le ho pelate senza trattenere le lacrime, che lei ha gentilmente leccato una per una.

Intanto un generoso tocco di burro si scioglieva sul fondo di un capace pentolone e lei ha tolto dal frigo un contenitore di vetro: dentro c’era una poltiglia rossa nella quale erano immersi dei pezzi di carne. Molto poco invitante.

“E’ la marinata, l’ho preparata ieri sera, prima di andare a letto. Vino rosso, aglio, alloro, bacche di ginepro, la nonna non ci metteva l’aceto perché al nonno non piaceva. Ha scritto anche un altro appunto, dice che anche se il libro invita a buttarla via lei la conservava per la cottura, per sentire di più il selvatico”.

Le cipolle cominciavano ad appassire, e con gesto deciso lei ha svuotato il contenitore nella pentola e alzato la fiamma. Il profumo forte e gradevole che ha subito invaso la piccola cucina prometteva bene. Poi ha aggiunto acqua, fino a coprire la carne e le cipolle, un dado ed un cucchiaio di concentrato di pomodoro.

“Adesso è solo questione di pazienza, deve cuocere e stracuocere finché le cipolle si consumano tutte”, ha affermato; ha abbassato la fiamma al minimo, mi ha abbracciata di nuovo e gentilmente guidata in camera da letto.

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Caldo conforto

by cristinadellamore

Pubblicato per la prima volta l’11 gennaio 2015. La nostra amica Cristina cerca pace con la sua lei – Stella – nei gesti consueti e nella vicinanza più che nella complicità.

Mario Siniscalchi

Cerchiamo rifugio nella nostra piccola cucina, nei gesti usuali davanti ai fornelli, quando il mondo attorno a noi sembra impazzire come in questi giorni.

"Zuppa di riso e lenticchie, e la preparerai tu, io ti farò da aiutante", ha dichiarato lei.

D'accordo; non l'ho mai fatta ma conosco la ricetta, ne avevamo parlato nei giorni tra natale e capodanno, quando dalle lenticchie siamo state addirittura travolte, nella fin troppo gustosa versione con cotechino e zampone.

Siamo in due, quindi non più di un etto di lenticchie di Castelluccio, roba di qualità, addirittura si fregia del marchio IGP, un gambo di sedano e uno spicchio d'aglio, le mettiamo a lessare per una mezz'ora. Intanto la mia aiutante affetta al velo una bella cipolla e mi fa preoccupare, come sempre, perché manovra a tutta velocità un coltello affilatissimo; ho il tempo di pulirle le dita con la lingua, e dio sa se continuerei molto volentieri, ma vengo richiamata all'ordine con una carezza ed un bacio.

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Il fungo dell’amore

by cristinadellamore

Purtroppo non riesco a far ricomparire il tasto del reblogging. Copio e incollo il post pubblicato il 12 dicembre del 2014, un bozzetto delicatissimo, come tutti gli altri, in realtà. Ci regalava storie bellissime, la nostra amica Cristina.

Mario Siniscalchi

Sarebbe più una giornata da polenta, col vento freddo che muove i rami degli alberi davanti alle nostre finestre, ma non ho nessuna voglia di star lì a mescolare per venti minuti e più la farina precotta, quindi faccio una cosa diversa, approfittando di una giornata libera non prevista, e so che a lei piacerà: quando tornerà a casa, stanca e infreddolita, troverà un gradevole tepore ed il profumo dei funghi nell’aria, la vedrò sorridere, sentirò il sapore del suo bacio ed il tepore del suo abbraccio.

Una bella busta di porcini surgelati, per semplificare le cose, due spicchi d’aglio ed una noce di burro, tanto per cominciare; l’aglio rosola nel burro che si fonde e lo tolgo quando diventa scuro, aggiungo i funghi ancora surgelati ed il mezzo dado; non c’è bisogno di acqua, i funghi in qualche modo sudano.

Fiamma viva per venti minuti, dicono le istruzioni sulla confezione, e intanto passo le fettine di carne, pallidissima vitella, nella farina: non sono battute e non le batto, il nostro macellaio si fa pagare a peso d’oro, non a caso lo chiamiamo “Gioielliere”, e quello vende vale ogni centesimo di quello che costa.


Ci siamo, faccio rosolare rapidamente le fettine, le bagno con uno spruzzo di marsala e abbasso la fiamma dopo che l’alcol è evaporato per aggiungere una bustina di panna. Ora non resta che far rapprendere l’intingolo, ma non troppo, perché magari lei vorrà bagnarci un po’ di pane.

Lo scopo è raggiunto, il profumo è come deve essere, e infatti lei è stata felicissima di trovare questo piatto, pronto per essere mangiato. Tanto felice che ha preteso di imboccarmi proprio come farebbero gli uccelli: passando prima dalla sua bocca, la scaloppina ai funghi è addirittura diventata più buona.

Scandinave

by cristinadellamore

In qualche modo lei si è convinta, o forse è stato suo fratello a convincerla, ma insomma, visto che i lavori nel palazzo sembrano ancora ad un punto morto pare proprio che sia arrivato il momento di sistemare casa. Niente di complicato, una rinfrescata alle pareti, una sistemazione al venerabile parquet della zona notte ed al marmo del salotto elegante che usiamo pochissimo, una nuova doccia nel nostro bagno, di quelle con tanti diffusori a tutte le altezze e soprattutto, dopo un lungo pensarci e ripensarci sopra, giù la parete della cucina e trasformazione della stessa in angolo cottura del soggiorno.

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Arbitrato

by cristinadellamore

Non so se ricordate la questione della carbonara e la coda di polemiche che ne è seguita.

Bene, siamo andate da Eataly e, senza neanche cercarla, abbiamo trovato la risposta.

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Distrazioni

by cristinadellamore

Ho voluto farle una sorpresa. Una sera in cui faceva tardi ho fatto la spesa prima di rientrare a casa, e qui grazie allo scooter con il suo ampio vano sottosella sono stata molto comoda, e poi ho preparato tutto in tempo per farle trovare la cena pronta.

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Organizzazione

by cristinadellamore

Lei non transige. I vestiti vanno riposti solo dopo un passaggio in tintoria. Forse è prematuro, mattina e sera è parecchio fresco, e ogni tanto c’è anche qualche giornata non precisamente primaverile.

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Maltempo

by cristinadellamore

Una giornata come questa, col cielo nero da tenere sempre la luce accesa, la pioggia a sprazzi, l’umidità che si taglia col coltello non è proprio la più bella per un sabato.

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EssereDonna&Mamma

forse il segreto è non pensarci più e godermela fino in fondo

Daniele Peluso

Fotografia, scrittura, minimalismo, voli pindarici, nebbie ed utopie.

Viaggio dentro me

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Mi piace essere la cosa giusta nel posto sbagliato e la cosa sbagliata nel posto giusto, perché accade sempre qualcosa di interessante. Andy Warhol

toffee

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Essere altrove da memoria trafitta / come nube leggera di gravità arresa . / Essere pensiero bisbigliante e concavo / di pace bramosa in stallo fra le risposte. ©Runa

Tutto sulla mia psicopatica vita almeno sine a quando ne avrò una

Parlerò di me della mia follia I miei pensieri e sogni irrealizzabili vi sfido a seguirmi

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Un buco nell'acqua, mica facile a farsi

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