Solo per amore

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Tag: amore

Al calduccio

by cristinadellamore

Condividere i momenti in cui ci si abbandona al sonno e si rinuncia al controllo: la nostra amica Cristina ce lo racconta con la delicatezza che la contraddistingue. Pubblicato per la prima volta il 21 febbraio 2015.

Mario Siniscalchi

Stanotte lei ha fatto una cosa che in genere non fa; dopo avermi baciata per augurarmi sogni d’oro, ha posato il capo sui miei seni e si è addormentata in un attimo.

Io ho sistemato il lembo del piumone in maniera tale che non le desse fastidio e sono rimasta sveglia, nell’oscurità temperata dall’illuminazione stradale che trapelava dagli avvolgibili semiaperti.

Guardavo lei, ma più che guardarla la sentivo contro di me, e le accarezzavo gentilmente i sottili capelli scuri che aveva raccolto con un elastico prima di venire a letto in una piccola coda.

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Un ballo in maschera

by cristinadellamore

Carnevale. Pubblicato per la prima volta il 20 febbraio 2015, la nostra amica Cristina ci trasporta in una festa che non sembra riuscita come dovrebbe. Nessun problema, con la sua lei – Stella – è pronta a divertirsi cominciandone una nuova, di festa, ma strettamente privata.

Mario Siniscalchi

Più che un ballo è stata un festa del martedì grasso.

Lei si è lasciata convincere, alla fine, ad accettare l’invito: la cosa non le piaceva, e me lo aveva spiegato: “E’ un locale che deve la sua fama proprio al mondo gay, e gli etero ci vanno come andrebbero allo zoo. Lo sai che queste cose non mi piacciono per niente”.

In realtà è una battaglia che condivido, ma stiamo parlando di una serata di carnevale, lei ha comprato i costumi e li abbiamo solo provati in casa, quindi ho insistito e lei ha ceduto.

Musica a palla, luci da impazzire e tanta gente. Incredibilmente, ne conosciamo parecchia, e lei riesce a spiegarmi, nel caos, che in realtà è una festa privata e gli inviti li ha fatti una nostra vecchia amica. Mi diverto ma mi accorgo, nel corso della serata, che lei è distratta e improvvisamente è addirittura diventata di pessimo umore. Ci ritagliamo un attimo di calma in un angolo un po’ riparato, la bacio e le chiedo di sfogarsi.

“C’è un tizio che non conosco e che mi sta attaccato con la colla, ma sarebbe il meno: ce n’è anche uno che conosco e che mi piace ancora di meno, chissà come ha fatto ad avere l’invito”.

E allora che facciamo, ce ne torniamo a casa? Assolutamente no, risponde lei, andiamo avanti nella serata, e ricambia il mio bacio. Provo ad accarezzarla proprio lì dove finisce la giacca e cominciano le calze parigine scure e sento un tintinnio: appese alla cintura ha delle manette molto realistiche, dall’altra parte uno sfollagente. Mi aggrappo al suo corpo spingendo l’inguine contro il suo: stasera sono più bassa, ho messo i mocassini bianchi, lei non ha rinunciato alle sue Chanel. Lei non si sottrae. anzi.

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In forma

by cristinadellamore

Forse un po’ di esibizionismo, certamente tanta complicità e, naturalmente, amore assoluto in questa microstoria che la nostra amica Cristina ha pubblicato per la prima volta il 19 febbraio 2015.

Mario Siniscalchi.

Allora, questo inverno è una cosa seria.

Con pioggia e freddo non ci va molto di correre all’aperto, come abbiamo sempre fatto, e abbiamo scelto una palestra molto vicina per la nostra oretta quotidiana di attività fisica.

Niente di particolare: nonostante le offerte più o meno strepitose abbiamo sdegnosamente respinto la proposta di iscriverci a pilates o a zumba, o qualche altra diavoleria. Un quarto d’ora di tappeto tanto per scaldarci, poi panca con particolare attenzione agli addominali, qualcosa per la schiena e concludiamo con un altro po’ di tappeto come defatigante.

Ovviamente non siamo sole, e la cosa un po’ mi preoccupa. Maschi palestrati e donne che cercano di evitare una crisi di nervi ci ronzano attorno e, voi lo sapete, io soffro di gelosia cronica e non riesco sempre a concentrarmi su quello che sto facendo.

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Dopocena con Gastone

by cristinadellamore

Un buon sorso di cognac può essere di grande aiuto, anche se la nostra amica Cristina e la sua lei – Stella – si amano senza bisogno di alcolici. Pubblicato per la prima volta il 15 febbraio 2015, un nuovo breve racconto sull’intimità di una coppia innamorata per tutta la vita e oltre.

Mario Siniscalchi

Dopo la cenetta in casa, in genere cominciamo a coccolarci sul divano, specialmente se avevamo deciso di dare una certa solennità e ci eravamo vestite per sedurre; ma quella sera lei aveva altre idee.

Con una carezza ed un bacio mi aveva fermata prima che potessi aprirle la camicetta di seta nera, con un altro bacio ed un’altra carezza mi aveva fatta accomodare al posto d’onore, la poltrona di pelle del bisnonno, era sparita per un attimo ed era ricomparsa con due strani bicchieri panciuti ed una bottiglia dalla forma strana, un collo lungo e sottile, un corpo basso e largo, un vetro verde e opaco.

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Risotto di magro

by cristinadellamore

Ancora un bozzetto di vita quotidiana, ancora la cucina ed ancora una ricetta; soprattutto, ancora il delicato rapporto tra la nostra amica Cristina e la sua lei – Stella. Pubblicato per la prima volta il 13 febbraio 2015.

Mario Siniscalchi

Non è ancora arrivata la quaresima, ma l’altra sera avevo curiosato su internet e trovato una ricetta interessante. L’ho proposta a lei che ha sorriso come sempre fa quando le chiedo qualcosa: lei dice che sembra sempre che io abbia paura di disturbare, a me sembra solo di essere gentile ed educata, è una cosa sulla quale dovremo lavorare, credo.

Dunque la ricetta. Un risotto al tonno, fatto col tonno in scatola, quindi anche economico, impreziosito dall’uso dello scalogno al posto della cipolla.

Affettato lo scalogno, lo abbiamo lasciato consumare in un filo d’olio, poi abbiamo aggiunto il riso, il solito vialone nano al quale lei non rinuncia mai, lo abbiamo fatto tostare e lo abbiamo sfumato con una generosa spruzzata di vino bianco: lei ha visto che è una ricetta che deriva dalla cucina dei pescatori marchigiani, quindi ha voluto usare un Verdicchio dei Castelli di Jesi. Una volta evaporato l’alcol, abbiamo aggiunto l’acqua ed un dado vegetale, per dedicarci al condimento.

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Una vecchia amica?

by cristinadellamore

La nostra amica Cristina non è mai riuscita a superare la gelosia: la sua lei – Stella – era troppo importante per poter anche solo pensare di perderla o di doverla dividere con altre persone. E poi c’era la gelosia retrospettiva, come leggiamo in questo dolcissimo post pubblicato per la prima volta il giorno 11 febbraio 2015.

Mario Siniscalchi

Domenica scorsa, al mercatino, lei mi ha improvvisamente trascinata davanti ad una bancarella che vendeva tartufi e quasi ha abbracciato le venditrice, una ragazza più o meno della sua età, magra, capelli lunghi e lisci, qualche ruga di troppo attorno alla bocca – e così mi sono decisa ad aggiungere una decina di anni alla prima valutazione.

“Da quanto tempo non ci vedevamo”, mi ha spiegato poi, ed ha aggiunto che per anni aveva comprato lì tartufi bianchi e neri comodamente conservati nei barattoli, creme e salsine nonché una formaggetta al tartufo nero che mi sarebbe certamente piaciuta.

“E per pasqua”, ha concluso, “c’era sempre la corallina migliore che abbia mai assaggiato”.

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Patatine fritte

by cristinadellamore

Un’altra piccola storia nella grande storia d’amore della nostra amica Cristina e della sua lei – Stella -, pubblicata per la prima volta il 7 febbraio 2015.

A proposito, sto pubblicando sempre su Wattpad, anche la storia di Stella: se vi interessa, questo è il profilo. altrimenti trovate il blog qui

Mario Siniscalchi

Ero tornata a casa per prima: lei mi aveva mandato un messaggio ed avvertito che avrebbe fatto tardi e per non soffrire la solitudine (per tutto il pomeriggio, un pomeriggio buio, freddo ed umido avevo pensato a come sarebbe stato bello una volta aperta la porta abbracciarla e perdermi e nel suo abbraccio) mi ero dedicata a prepararle un’accoglienza speciale.

Avevo apparecchiato la tavola nel salotto che usiamo di rado, con una delle tovaglie che erano state di sua nonna e con i piatti ed i bicchieri di sua madre, quelli delle grandi occasioni. Avevo lucidato anche il candelabro d’argento che, ahimè, era diventato nero, ma mi mancava il menù: in casa non c’era niente di particolare, nulla di degno di una tavola così elegante.

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La camicia bianca

by cristinadellamore

Non mi stancherò mai di sottolineare la complicità totale e perfetta tra la nostra amica Cristina e la sua lei – Stella. Anche questo breve post, pubblicato per la prima volta il 4 febbraio 2015, la sottolinea magistralmente.

Mario Siniscalchi

Il pacco era quasi più grosso di me, sigillato e risigillato, coperto delle etichette del corriere espresso, con il logo di uno sconosciuto sito di e-commerce.

“No”, mi ha detto lei, “non è famosissimo, ma era loro cliente papà, roba bellissima, guarda”.

Con l’aiuto di un paio di grosse forbici ha rapidamente sventrato lo scatolone ed ha portato alla luce il contenuto, camicie di cotone.

“Sono da uomo, ma non ho resistito, ricevo ancora le loro mail promozionali nella casella di papà e le ho comprate”.

Quattro camicie, due bianche e due celesti, cotone un po’ pesante, colletto con i bottoncini, cifre ricamate sotto il taschino. Le mie e le sue, due camicie a testa.

“Prova questa bianca, io mi metto quella celeste”, ed in un lampo è scivolata fuori dalla felpa vinaccia che le ho regalato e che indossa ogni volta che può. Ho avuto la visione dei suoi seni con i capezzoli deliziosamente ritti, uno spettacolo del quale non mi sazio mai e con le mani un po’ tremanti ho sbottonato il vestito indossato la mattina per andare in ufficio.

Ho sentito i suoi occhi su di me mentre lo lasciavo cadere a terra: avevo indossato la biancheria più sexy, per il piacere di sentirmela addosso tutto il giorno, ed ora ero davanti a lei con il reggiseno a balconcino, l’alto reggicalze, il perizoma e le lunghe calze con la riga, tutto in pizzo nero. Lentamente ho sbottonato la camicia, mi sono fatta aiutare a togliere gli spilli che la fissavano al cartoncino bianco ed alla carta velina, la ho indossata.

Mi andava a pennello, o almeno così mi è sembrato. Ho provato ad abbottonarla e non ci sono riuscita: certo, era all’incontrario.

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Assolo

by cristinadellamore

Di nuovo, dopo un po’ di tempo, il turno delle “divagazioni” della nostra amica Cristina., pubblicate per la prima volta il 24 gennaio 2015.

Mario Siniscalchi

“E’ bello il regalino che mi hai fatto, posso provarlo subito? Sì, qui in poltrona, va bene, come vuoi, poi però dobbiamo pulire la pelle, ho paura. Sì, sono comoda, e adesso fammi capire come funziona; c’è un interruttore? No, si comanda da remoto, che bello, magari anche col telefonino, qui sotto wi-fi. Allora, connessione stabilita, dovrebbe essere acceso, si sta scaldando un po’. La forma è quella giusta, comincio appoggiandolo qui, e adesso avanti, molto piano per cominciare. E’ delicatissimo, è come quando mi accarezzi per svegliarmi, però scivola via, in effetti non è così che si deve usare. No, non voglio leggere le istruzioni, andiamo, almeno non adesso, che sei qui a guardarmi. Mi ecciti di più tu che stai lì, con un bicchiere in mano e una sigaretta tra le labbra, di questo coso. Però adesso è meglio che lo sposto, scivola troppo, e invece se lo piazzo al posto giusto sono più tranquilla. Con una mano sola, non dire niente, non fare niente, continua a guardarmi e no, non sfilarti la felpa, per favore, resta lì così. Brava, adesso è dentro e lo sento proprio bene, provo ad accelerare, posso chiudere un po’ le gambe così non rischia di scappare via; solo un poco, non voglio privarti dello spettacolo, non aver paura. E’ bello, ma quando me lo fai tu è meglio, e no, non voglio chiudere gli occhi ed immaginare, adesso abbiamo detto che il gioco è un altro. Più veloce, è ancora più bello, te lo leggo in faccia, ti piace tantissimo stare a guardarmi, e adesso rallento un po’, ho voglia di aspettare e di parlare. Sì, faremo un altro gioco, me lo metto e lo comandi tu, andiamo a fare la spesa, al cinema, in pizzeria, e tu lo fai partire quando vuoi, senza avvertirmi. No, non ti toccare, quando ho finito ci penserò io, adesso accontentati di guardare. Di nuovo più veloce, l’ho messo al massimo, sì, funziona benissimo, mi piace il tuo regalo, mi piace questo gioco, mi piaci tu. Ti chiamo, ti dico ti amo, poi più forte, lo grido, ed eccomi, amore mio”.

Festa comandata

by cristinadellamore

Lo so, oggi era il turno del capitolo su Wattpad e di qualche considerazione, ma ho ceduto alla tentazione ed ho deciso di pubblicare questo post, apparso per la prima volta il giorno di pasqua del 2015.

Auguri.

Mario Siniscalchi

Ieri sera lei ha confabulato a lungo con suo fratello, con la scusa di fare il bagnetto a Leo. Io sono stata gomito a gomito con mia cognata, abbiamo rassettato la cucina e organizzato qualcosa per il pranzo di Pasqua.

Ho scoperto anche che mia cognata è una cuoca raffinatissima, che deve aver seguito più di un corso di cucina a livello quasi professionale, interessante passatempo per un avvocato, e che ci ha promesso per il pranzo pasquale un cosciotto di agnello secondo una complicatissima ricetta francese. Ho scoperto anche che le cose vanno benissimo, tra lei ed il marito, e ne avevo avuto una prova la sera prima, in effetti.

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