Al calduccio

di cristinadellamore

Condividere i momenti in cui ci si abbandona al sonno e si rinuncia al controllo: la nostra amica Cristina ce lo racconta con la delicatezza che la contraddistingue. Pubblicato per la prima volta il 21 febbraio 2015.

Mario Siniscalchi

Stanotte lei ha fatto una cosa che in genere non fa; dopo avermi baciata per augurarmi sogni d’oro, ha posato il capo sui miei seni e si è addormentata in un attimo.

Io ho sistemato il lembo del piumone in maniera tale che non le desse fastidio e sono rimasta sveglia, nell’oscurità temperata dall’illuminazione stradale che trapelava dagli avvolgibili semiaperti.

Guardavo lei, ma più che guardarla la sentivo contro di me, e le accarezzavo gentilmente i sottili capelli scuri che aveva raccolto con un elastico prima di venire a letto in una piccola coda.

Avrei voluto restare così fino al mattino; il sonno mi ha sconfitta ed è stata lei a svegliarmi, facendomi sentire le labbra, la lingua ed i denti sui capezzoli; abbiamo fatto tardi, stamattina.