In forma

di cristinadellamore

Forse un po’ di esibizionismo, certamente tanta complicità e, naturalmente, amore assoluto in questa microstoria che la nostra amica Cristina ha pubblicato per la prima volta il 19 febbraio 2015.

Mario Siniscalchi.

Allora, questo inverno è una cosa seria.

Con pioggia e freddo non ci va molto di correre all’aperto, come abbiamo sempre fatto, e abbiamo scelto una palestra molto vicina per la nostra oretta quotidiana di attività fisica.

Niente di particolare: nonostante le offerte più o meno strepitose abbiamo sdegnosamente respinto la proposta di iscriverci a pilates o a zumba, o qualche altra diavoleria. Un quarto d’ora di tappeto tanto per scaldarci, poi panca con particolare attenzione agli addominali, qualcosa per la schiena e concludiamo con un altro po’ di tappeto come defatigante.

Ovviamente non siamo sole, e la cosa un po’ mi preoccupa. Maschi palestrati e donne che cercano di evitare una crisi di nervi ci ronzano attorno e, voi lo sapete, io soffro di gelosia cronica e non riesco sempre a concentrarmi su quello che sto facendo.

Ma la prova più dura è quella dello spogliatoio e della doccia. Per la maggior parte sono sue coetanee, più o meno bionde, pettinate e truccatissime, che esibiscono corpi scolpiti anche con qualche aiutino chirurgico; io mi sento una bambina al loro confronto, troppo scura, troppo rotonda e troppo giovane.

Poi, però, ci mettiamo sotto la stessa doccia, ci passiamo il sapone, ci insaponiamo la schiena e, ogni volta, io tiro un respiro di sollievo: lei è con me che lo fa, davanti a tutte, mi ama e non mi lascerà mai. Così chiudo gli occhi e tiro un gran respiro di sollievo, con l’acqua bollente che mi scorre addosso e le sue mani che mi sfiorano la pelle. E devo stare attenta a non dare troppo spettacolo, perché quando lei mi tocca, ogni volta, mi fa impazzire.