Ieri in Grecia, dopodomani in Spagna. E in Italia?

by cristinadellamore

Ancora un post in qualche modo politico: la nostra amica Cristina fa una brevissima disamina degli eventi all’inizio del 2015, anno complicato come pochi. Pubblicato per la prima volta il 29 gennaio 2015.

Mario Siniscalchi

D’accordo, c’è da vedere cosa combina Tzipras – ha appena cominciato, si è alleato con la destra anti euro ma ha dichiarato che dall’euro dovranno cacciarlo, se ne hanno il coraggio – ma guarda caso la Banca Centrale Europea aveva appena annunciato il suo piano di acquisto titoli e sì, la Borsa di Atene è andata a picco, ma insomma, la cosa sembra limitata e circoscritta.

Adesso abbiamo un po’ di tempo prima del prossimo appuntamento: a fine anno voteranno gli spagnoli, e lì sembra atteso un altro sconquasso elettorale: Podemos, cioè Possiamo, definita di estrema sinistra dalla cautissima stampa italiana. Anche in Spagna è stato messo mano al sistema di garanzie nei confronti dei ceti più deboli, Podemos promette di tornare indietro; la Spagna ha una buona crescita ma, come spesso accade dal 1989, sembra andare a vantaggio solo di pochi.

Quando potrà toccare all’Italia? La scadenza naturale della legislatura è ancora lontana, dipende molto da cosa accadrà durante l’elezione del Presidente della Repubblica, ma penso proprio che prima di vedere una Syriza de’ noantri dovremo attendere a lungo.

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