Alla greca

by cristinadellamore

Pubblicato per la prima volta il 27 gennaio 2015, è uno dei post che la nostra amica Cristina dedica all’attualità, e mi sembra interessante che il caso (se è un caso) lo presenti per la pubblicazione oggi. Io avrei aggiunto anche Fidia, Prassitele e Scopas, alla lista delle benemerenze elleniche, ma immagino volesse essere ironica, e magari citare Carlo Verdone (“Senti ‘ste olive; so’ greche!”).

Mario Siniscalchi

Olive, moussaka, foglie di vite ripiene, tzatziky, spiedini, retzina e ouzo. E poi hanno inventato la democrazia, che è proprio una parola greca.

Abbiamo appena una vaga speranza che possa capitare anche in Italia? Per il momento direi di no: tanti perdenti storici della nostra cosiddetta sinistra hanno già cercato di mettere il cappello sulla vittoria di Alexis Tzipras in Grecia, e avrebbero fatto meglio a tacere, visto quello che hanno combinato in occasione delle elezioni europee, col quorum raggiunto per grazia ricevuta ed i successivi assurdi giorni dei lunghi temperini per dividersi la piccolissima torta dei quattro seggi a Strasburgo.

Leggi il seguito di questo post »