Esorcismo

di cristinadellamore

La nostra amica Cristina ci ammette alla sua intimità con la sua lei – Stella – e ci racconta i giochi d’amore. Che poi non sono solo giochi: il titolo di questo post pubblicato per la prima volta il 21 dicembre 2014 mi sembra molto chiaro.

Mario Siniscalchi

“Lo vuoi questo lavoro? Allora sai cosa devi fare. Brava, le mutandine nella borsetta, le vedo che sporgono, te lo aspettavi. Allora, tira su la gonna, ma piano. Voglio vedere le gambe , più su, da brava, e lentamente. Adesso accavallale, più in alto di così, so che puoi farlo, sei abbastanza snodata. Che bello, hai messo le autoreggenti, so che ti stanno benissimo, ma le gambe non mi bastano, chinati un po’ in avanti, così. La giacca è abbastanza scollata, la camicetta è sbottonata come si deve, non hai messo neanche il reggiseno: allora questo lavoro lo vuoi proprio. Un po’ di più, fatti vedere meglio, dimostra che sei disponibile ed arrendevole. Adesso socchiudi anche le labbra, te le lecchi, ma che rossetto hai messo che non sbava? Lì c’è il divanetto, vai a sdraiarti e sì, così, è bello il tuo ancheggiare, non mi ero accorta che avevi messo le calze con la riga dietro, ti stanno benissimo, davvero. Certamente non vuoi spiegazzare la gonna, non limitarti a tirarla su, toglila proprio, e rimani girata, così ti posso ammirare il culo. Lo so, per il culo ci vuole almeno un contratto di sei mesi, sarà per la prossima volta, magari. Però posso almeno accarezzarlo, metti a novanta gradi e muoviti un po’, ma non troppo; in fondo non è che ne hai tutta questa voglia, anche se sei brava a farmi credere che non desideri altro che succhiarmi. Giusto, è arrivato il momento, mi dispiace per le tue calze, in ginocchio e giù la testa, vediamo come te la cavi. E sì, sei brava, molto brava, e come mi piace, come mi piace, mi piace tantissimo, non posso aspettare, vengo e ti amo, amore mio”.