Scenario, parte nona

di cristinadellamore

Nonostante la giornata di pioggia, ho aggiornato su Wattpad la storia fantasy della nostra amica Cristina.
Qui di seguito, invece, una nuova parte della storia incompiuta.

Mario Siniscalchi

Scenario (9)

Zero Diciotto è di ottimo umore. Ti prende sottobraccio e ti fa fare un giro della cella (o della camerata?) dicendo che non va bene restare ferme dopo la fatica del lavoro, bisogno tenere i muscoli in movimento e farli assorbire tutto lo stress della giornata. Per carità, è vero, lo sai anche tu, è la prima cosa che gli istruttori spiegano alle reclute in Accademia, ma sei stata un colonnello, hai comandato truppe di élite, sei stata molto vicina ad arrivare a far parte dello Stato Maggiore Generale, e insomma è chiaro che ti sta esibendo alle compagne: sei la sua preda e sei off limits per loro; comunque ti sta bene, anche perché ti sta raccontando un sacco di cose interessanti.

Dunque, dice Zero Diciotto, le signorine non restano mai a lungo di servizio in un settore o in un altro della prigione. Annuisci, ti sembra una buona scelta, certamente la stessa che avresti fatto tu: in un posto del genere, dove la disciplina è rigida e rigidamente imposta, è indispensabile impedire che si crei in qualche modo familiarità tra le guardie e le detenute. La donna è quindi da parecchio tempo, sempre alla stessa squadra, e così ha avuto modo di conoscerle tutte, o almeno quasi tutte. E tutte, o almeno quasi tutte, nei confronti delle prigioniere, esibiscono una gamma di comportamenti che vanno da un indifferente disprezzo ad un odio viscerale.

“Sei stata fortunata”, conclude Zero Diciotto, “ti fosse capitata la Strega la tua iniziazione sarebbe andata molto diversamente”. È toccato a quella che si è buttata di sotto, ti spiega la donna, ed è stato probabilmente quello che la ha convinta a farla finita. La avevano trovata proprio lì dove sei stata bloccata ti, è lì che si appostano le signorine quando è il momento, ma lei (“Sai che non ricordo neanche come si chiamava? Strano, io ho una grande memoria per i nomi, mi pare Sei qualche cosa”) non poteva neanche muoversi, avevano dovuto portarla a braccia fino alla branda ed imboccarla. Insomma, dalle poche frasi che quella poveraccia era riuscita ad articolare (“E’ rimasta in branda due giorni, abbiamo lavorato noi anche per lei, qui non c’è infermeria, niente cure mediche, non ce le meritiamo”) avevano capito che la Strega aveva esagerato, la aveva sodomizzata col pugnale; il terzo giorno si era in qualche modo rimessa in piedi ed il quarto si è buttata.

“La Strega non è fortunata, è brava ad entrarti qui dentro”, dice Zero Diciotto picchiandosi un dito sulla fronte, “aveva capito subito che quella ragazza non si sarebbe mai messa a rapporto con la Signora, si vergognava troppo. Comunque, quando è di servizio la Strega dobbiamo essere tutte molto più attente”. Poi ti descrive la Strega: alta quanto te, capelli rossi ricci, occhi verdi, labbra gonfie e rosse come se potesse usare il rossetto (“Qui è vietato anche per le signorine”), l’uniforme che sembra fatta su misura e mette in evidenza un seno da primato ed un culo alto e tornito. Insomma, bella e pericolosa.

“Due Settantuno, ci sei? A cosa stai pensando?”. Ha ragione la tua nuova amica ed attuale dominante di coppia, per un istante non sei più qui ma al campo invernale, quando eri in attesa della promozione a capitano; quella volta si mise a rapporto da te un’aspirante che corrispondeva proprio a quella descrizione, il cui desiderio di carriera non era purtroppo sostenuto dalle necessarie capacità. Non avrebbe mai dovuto mettere piede in Accademia, e come ci fosse riuscita ti fu ben chiaro il mattino dopo, quando la convocasti per farti spiegare come mai il suo plotone, unico tra tutti quella della compagnia, aveva sbagliato strada durante la marcia notturna. Tu rifiutasti l’offerta e l’aspirante dovette dimettersi la settimana successiva. In conclusione, se incontri la Strega sei una prigioniera morta.