Scenario, parte ottava

by cristinadellamore

Ho aggiornato la storia fantasy della nostra amica Cristina, il nuovo capitolo lo trovate, come al solito, qui.

Qui di seguito, invece, ancora una parte della storia incompiuta in seconda persona.

Scenario (8)

Incontri Zero Diciotto mentre barcolli lungo lo spiazzo che ora è deserto, cercando di evitare le lastre di ghiaccio e schivando i cumuli di rottami: ti è venuta a cercare e ti rivolge una specie di sorriso, ti fa segno di fermarti e ti prende sottobraccio. Immediatamente capisci che si è trattato di un rito di iniziazione, altro che gli schiaffoni presi stamattina dalla caposquadra, e prima che ti dica qualcosa le assicuri che è tutto a posto e che hai una gran fame e che sì, ricordi benissimo il tuo debito e sei pronta a pagarlo.

“Le signorine fanno sempre così con ogni ragazza nuova. A me ha fatto male perché non ero pronta, la signorina si è quasi scusata alla fine, quando ha visto un po’ di sangue sul manganello”, ti spiega Zero Diciotto lasciando che ti appoggi a lei mentre scendete lungo il corridoio che avete percorso al mattino, “perché possono farci tutto quello che vogliono ma non devono danneggiarci, quello è riservato alla Signora”. Godendoti il calore della donna al tuo fianco e la sua forza non ti trattieni e confessi che ti è piaciuto e non te lo aspettavi. Siete quasi arrivate nella camerata (o dovresti chiamarla cella? Ancora non hai deciso) e Zero Diciotto si ferma. Non siete ancora a portata di voce delle altre prigioniere.

“Strano”. La donna ti fissa negli occhi e tu, imbarazzata, abbassi i tuoi. “Ti immaginavo più dominante, e di rado mi sbaglio. Non dirlo a nessuna se non vuoi diventare il giocattolo della squadra”. Ti prende per il collare, ti attira a sé e ti bacia in bocca, infilandoti dentro una lingua incredibilmente lunga ed agile. “Questo vuol dire che abbiamo un piccolo segreto e che sarai il mio giocattolo, soltanto il mio”, aggiunge dopo aver staccato le labbra dalle tue. “E potrai bere gratis tutte le volte che vorrai”.

Segui Zero Diciotto come una cagnolina, ti metti in riga per rispondere all’appello e poi in fila per il rancio – una gamella di zuppa molto acquosa ed una fetta di pane un po’ ammuffita; fai per pagare il tuo debito e la donna ti fa cenno di no, era solo uno scherzo, allora. O forse no, ci pensi mentre mangi e ti chiedi cosa ti stia capitando adesso. Dopo tutto quello che hai passato cedi improvvisamente, così? Mastichi faticosamente il pane e pensi che Zero Diciotto aveva capito benissimo: tu sei sempre stata dominante, nella vita e nel sesso; pensi agli uomini e alle donne che hai avuto, e con cui sei sempre stata tu ad avere il controllo. Mandi giù la zuppa a sorsate e ricordi il colonnello delle Forze Speciali che hai iniziato al pegging e trasformato nella tua puttana personale, lui che aveva cominciato a farti la corte alla mensa ufficiali, quando eri un sottotenente di prima nomina, dicendo che il sesso più bello, per lui, era quello con una donna legata, bendata e con i segni della frusta sulla pelle. L’ultima volta che avete fatto sesso, prima che sparisse durante una missione all’estero, era stato felice di depilarsi completamente, di indossare calze di seta, reggicalze e scarpe con il tacco alto e sottile e di truccarsi accuratamente. Prima e dopo ce ne sono stati altri, e nessuno di loro può dire di averti avuta, sei sempre stata tu ad avere loro.

“Nonostante tutto abbiamo raggiunto la quota anche oggi”, dice intanto Zero Diciotto dopo aver leccato la gamella e raccolto con le labbra le ultime briciole di pane sul palmo della mano. Immagini sia una buona notizia, ed annuisci. Vorresti porre tante domande ma risparmi il fiato; sai benissimo che informazione è potere, e Zero Diciotto e le altre prigioniere più esperte ne condivideranno il meno possibile. Sai anche che di tutto quello che ti diranno dovrai fare la tara, con molta attenzione. Però almeno vorresti chiedere qualcosa della signorina bionda che forse si è interessata a te all’arrivo in questa prigione. Ci devi arrivare per gradi, e per prima cosa devi capire come sono organizzate le squadre delle prigioniere.