Dietro la porta – Seconda parte

by cristinadellamore

(Qui la parte precedente)

“Mangia che si fredda, ho fatto una gran fatica per fartelo trovare pronto, non si sa mai a che ora arrivi a casa”. Insomma, la cena è quella di una famiglia tipo come nei peggiori stereotipi: non parliamo, non ci guardiamo in faccia, lei mi mette il piatto davanti, me lo toglie quando è vuoto, mi versa un bicchiere di vino, il tutto tenendo gli occhi bassi con espressione preoccupata, la cugina lascia tutto a metà, si alza e se ne va senza salutare, ed io mi sporco la felpa, mi pulisco la bocca con la manica, mi faccio anche scappare un rutto. Credo che sia quello che lei si aspetta da me, e mi chiedo come possa essere divertente questo gioco.

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