La battaglia: tramonto (4)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

“Avevo dimenticato quanto può essere bella la carezza di Sorriso Solitario”, disse la Bastarda mentre Belladonna la denudava dalla cintola in giù, “davvero mi vuoi proprio adesso? Puoi prendermi, ma fai piano, la gamba mi fa male”.
Belladonna si morse le labbra per non urlare: indifferente al culo esposto della Bastarda, che sembrava davvero invocare di essere penetrato in tutti i modi, fissò l’attenzione sulla gamba dell’Elfa, innaturalmente piegata subito sotto il ginocchio; per fortuna non c’era sangue, ma le ossa erano sicuramente spezzate in più punti, e nessun cerusico avrebbe potuto rimetterle a posto. La Bastarda non avrebbe mai più potuto camminare senza un bastone.

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