Avvertenze

di cristinadellamore

“Io ho sempre diffidato degli uomini troppo belli”, dice lei sorridendo, rivolta all’amica bruna con le grandi tette che ci sta descrivendo il nuovo fidanzato con toni che dovrebbero essere riservati al David di Michelangelo. Io le porgo il bicchiere pieno e ne ho in cambio una gentile carezza sul culo, e ringrazio con una riverenza; il tutto è accompagnato dalla risata delle amiche che sembrano ben carburate dalla cena che abbiamo offerto, un po’ in anticipo sul mio compleanno, e dallo spettacolo connesso, lei nel bellissimo completo nero di Versace, con tanto di cravatta sottile sulla camicia bianca, io abbigliata come una perfetta casalinga con maglioncino, gonna al ginocchio e giro di perle. Lei mi sorride e mi fa posto sulla poltrona ma io preferisco sedermi cautamente in grembo, solo per un istante, per sentire il calore del corpo di lei attraverso gli abiti, poi mi rialzo e passo appresso per servire le ospiti con il vino da meditazione che abbiamo scelto, e intanto la bruna dichiara che per un uomo così vale la pena di correre questo rischio e insomma, le amiche chiedono a gran voce di conoscerlo, e la bruna fa un gesto come per dire vi piacerebbe, e sembra non ci pensi neanche.

“Il problema è che in genere sono più narcisi di noi”, precisa lei, “almeno quelli che sanno di essere belli, e vogliono essere adorati”. Le amiche ci pensano un po’ su e poi cominciano a parlare tutte assieme, lei intanto mi dedica un’occhiata delle sue, di quelle che mi fanno piegare le ginocchia, perché vedo benissimo che gli occhi di lei sono diventati due pozzi scuri nei quali non posso fare a meno di annegare: mi desidera, non vede l’ora di prendermi tra le braccia, baciarmi, spogliarmi e farmi l’amore; ed anche io. Intanto servo l’ultima ospite, la rossa con i capelli ricci che stasera ha un po’ esagerato ed ha messo una specie di abito da sera che le arriva sì fino ai piedi ma ha degli spacchi ampi e lunghi, è seduta un po’ scomposta in un angolo del divano e si vede benissimo che indossa un perizoma verde in tinta con il colore degli occhi. Un po’ in colpa, distolgo lo sguardo.

“Sì, io generalizzo, ma lo faccio sulla base di un ampio pannello statistico. E vi assicuro che vale anche per le donne troppo belle, con una sola eccezione”. Lei taglia corto sulle proteste delle amiche e mi fa cenno di avvicinarmi, mi prende la mano e la bacia, palmo e dorso. E poi mi porge il bicchiere: ci ha bevuto lei, ci bevo anche io per rispondere al brindisi delle amiche, appoggiando le labbra esattamente dove lei ha posato le sue. Così il vino è ancora più buono.