Disintermediazione – Seconda parte

di cristinadellamore

(Qui la parte precedente)

Anche perché al direttore generale è chiaro che non sto simpatica: i colleghi hanno fatto la fila per parlarmi, tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di questo, e chiedermi di prenderli con me. Quasi tutti, ma non questi due, che guarda caso sono proprio quelli che mi vengono affibbiati. Me ne farò una ragione. Penso di nuovo a lei, ma solo per un istante, e mi butto.

Quando si parla a più persone è importante scegliere un interlocutore, quindi fisso negli occhi il commerciale e parto con il mio pistolotto: dico che qui l’anno scorso abbiamo fatto il budget dell’azienda perché abbiamo lavorato sodo, mi scappa anche che abbiamo fatto squadra e forse è di troppo, ci siamo impegnati e vogliamo fare risultato anche quest’anno, il ritmo è di quattro appuntamenti al giorno per i commerciali e la parte amministrativa deve essere in tempo reale, e concludo spiegando che se ci sono dei problemi prima se ne parla con me a quattr’occhi e poi si risolvono tutti assieme. E se non ci sono domande, possiamo metterci al lavoro.

Il commerciale, che dopo una brevissima battaglia di sguardi ha abbassato il suo ed ha fatto finta di essere molto interessato alla punta delle proprie scarpe, si alza di scatto ed esce senza salutare nessuno: sono quasi certa che sta andando a lamentarsi dal direttore generale e quando avrà finito mi troverà ancora qui; dovrò anche ricordargli che potrò vedere la sua agenda come lui potrà vedere la mia, che dovrà tenerla aggiornata e che una volta a settimana faremo una riunione di riepilogo e messa a punto, insomma, dovremo sopportarci, ed è un peccato che abbia un problema con le donne perché conosce il mestiere, ma quest’ultima parte non la dirò.

L’amministrativa riccia alza timidamente la mano, io annuisco e mi sento dire che ha chiesto con insistenza di venire a lavorare con me e che è molto contenta di essere qui e che farà del suo meglio. Come rispondere in maniera intelligente a tanta banalità? Non posso che ringraziare, dichiarare di avere fiducia in lei ed invitarla a chiedere senza paura per ogni dubbio che possa avere, e che se vuole può lavorare da casa un paio di giorni a settimana, anche se per il primo mese è meglio se viene in ufficio ogni giorno; il messaggio è per l’amministrativa part time, insomma il lavoro da casa per un mese è sospeso per tutti, a cominciare da me.

Il commerciale dice che ha un appuntamento tra mezz’ora, saluta e scappa via, il nerd invece si accomoda, accende il computer e mi dice che ha due o tre cosette quasi pronte, se voglio darci un’occhiata. In genere lo fa da casa, questa è una sceneggiata a beneficio dell’amministrativa e chissà, magari non ha voglia di lasciarmi sola col nuovo commerciale, le voci corrono e le grida dell’energumeno ieri si sono sentite per tutto l’ufficio, figuriamoci. Dico ovviamente che va bene, oggi ho due appuntamenti nel pomeriggio e devo comunque fare qualcosa, se mi metto a pensare al commerciale energumeno rischio di spaventarmi anche io, figuriamoci. Intanto l’amministrativa part time, dopo avermi dedicato un’occhiata un po’ torva si è accomodata accanto alla collega ed hanno cominciato a parlare fitto fitto a voce bassissima: la stanza è piccola ma non sento niente, e forse è meglio così.

Annunci