Tempo e previsioni

di cristinadellamore

Freddo, nuvole basse e nere e pioggia per una domenica di gennaio. Già quando siamo uscite a correre pioveva e ci siamo inzuppate come non ci capitava da tempo, e non è bastata la doccia bollente per riscaldarmi, ci è voluto l’impegno di lei che mi ha strofinata a lungo con l’asciugamano e non solo.

Anche adesso, siamo uscite lei ed io per una breve passeggiata defatigante e per comprare i dolci di carnevale per Leo e Stellina che con i genitori verranno a mangiare la lasagna napoletana, il freddo umido risale dal marciapiede bagnato attraverso le spesse suole di gomma dei miei vecchi scarponcini ed i calzettoni pesanti e mi gela i piedini.

Quasi quasi invidio la cugina che è rimasta a casa e si divide tra la preparazione delle patate al forno dedicate ai nipotini ed una chiacchierata col professore che stava diventando, quando la abbiamo salutata, davvero interessante ed esplicita. Però lei mi tiene sottobraccio, mi parla all’orecchio per farmi l’elenco di tutto quello che ha voglia di farmi non appena gli ospiti saranno tornati a casa loro e l’invidia mi passa subito; anzi, mi stringo di più a lei e comincio a mia volta a pensare a cosa fare a lei; in fondo abbiamo due emisferi, nel cervello, mi dico, ma mi arrendo quando immagino lei che fruga con la lingua agilissima nel mio buchetto più stretto. Ho subito fretta di tornare a casa ma lei si ferma e mi trattiene davanti alla vetrina del negozio carissimo e sempre vuoto che espone l’anteprima primavera estate.

“Lo so che non è la giornata più adatta, ma guarda quelle quanto sono belle”.

 

Quelle sono queste qui sopra. E sì, sono meravigliose: in foto si vede male, ma in realtà sono delle chanel, solo che i laccetti alla caviglia sono trasparenti e non lasciano niente all’immaginazione. Faccio un rapido conto delle mie sostanze, ci penso un po’ sopra e quando propongo di fare a metà lei dice di sì, evidentemente ci aveva già pensato.

Ho già deciso che lascerò il primo turno a lei, purché le indossi stasera: ho una gran voglia di sentire il sapore di quel cuoio e della pelle di lei.