Regine

di cristinadellamore

“Papà era innamorato di questa donna, e una volta mamma si presentò a cena con parrucca bionda e minigonna inguinale, e le stavano anche benissimo”. Lei mi sorride e fa ripartire il film sul computer, Julia Roberts ricomincia a spiegare ad Albert Finney che il cromo esavalente è il male e che ha un modo infallibile per convincere chiunque a fornirle tutte le informazioni necessarie; ne ha dato un esempio dieci minuti prima, chinandosi in avanti e mettendo in bella evidenza un décolleté da premio Oscar.

“Tu non hai niente da invidiarle, amore, e certamente non è una novità per te”. Senza distogliere lo sguardo dallo schermo allunga una manina e mi sfiora le tette con una carezza leggera che mi fa immediatamente vibrare e mi riscalda ben più dell’Aglianico vecchio di quindici anni che ho nel bicchiere. È vero, naturalmente, ho risolto più di una vendita grazie ad una camicetta strategicamente sbottonata ed una accorta esposizione di un po’ di carne; lei non lo confesserà mai, ma io so che è gelosa e la cosa mi rende fiera e mi eccita più di quanto possa dire.

“Ti sto distraendo, amore? Adesso arriva la parte migliore, vedrai.” Lei non stacca gli occhi dal film mentre l’inquadratura esalta le gambe della protagonista generosamente esibite dalla minigonna e le dita di lei, rese esperte dalla lunga pratica, trovano senza sbagliare il capezzolo e cominciano a stringere attraverso la felpa ed il reggiseno; e intanto la protagonista si porta a letto il vicino di casa ed a me scappa un gemito.

“Sì, amore, stasera ho proprio voglia di una reginetta di bellezza del Kansas nel mio letto”. Lei stringe più forte mentre lo dice ed io vengo, pensando a quello che potrò fare ed a quello che lei potrà farmi. Un piccolo acconto, e intanto vedrò come finisce il film.

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