La battaglia: mezzodì (6)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

Belladonna pulì la lama di Sorriso Solitario sulla tunica dell’esploratore Elfico che giaceva, la gola tagliata, riverso in mezzo al sottobosco. Come aveva imparato alla Scuola di Guerra, l’Elfa aveva lasciato passare il primo esploratore, che costituiva l’avanguardia, ed aveva pazientemente atteso che arrivasse il grosso del manipolo. Il contadino avevo visto ed udito gli Elfi in cauta marcia addirittura prima di lei ed aveva fatto un cenno; Belladonna aveva dato a sua volta il segnale agli ufficiali della Guardia appostati ai margini del sentiero, già con le spade corte ed i pugnali alla mano, e la questione si era risolta in poche piccole clessidre: gli Elfi, presi alle spalle, morirono senza un lamento, le gole tagliate. In silenzio, gli ufficiali ne sollevarono i corpi senza vita e, senza lasciar tracce, li trasportarono dove il bosco diventava più folto, dopo averne preso le placche per mostrarle a Belladonna.

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