Pesi e misure

di cristinadellamore

Per una volta ho tempo per me: una giornata con appuntamenti comodi, in centro, e l’ultimo addirittura a due passi da casa. Significa che infilo la chiave nella toppa un bel po’ prima del solito, e trovo casa vuota e perfettamente ordinata. La cugina ha trovato il tempo ed il modo di fare il suo turno di pulizie prima di andare a parlare col relatore per gli ultimi ritocchi alla tesi (a proposito, dobbiamo decidere cosa regalarle) e regalarsi un fine settimana allungato col professore. Lei è al lavoro e mi ha già fatto sapere che sarà qui per l’ora di cena, e visto che tocca a me mi trascino dietro, oltre a tutto il resto, anche la busta della spesa: stasera pesce, ho trovato un bel trancio di tonno che servirò con le cipolle rosse brasate.

Troppo poco? Visto che saremo sole come ai vecchi tempi, intendo prepararmi per lei: la cena sarà solo una scusa e per me una buona occasione per ripescare dal fondo dei miei cassetti qualcosa che non indosso da troppo tempo.

Quindi, prima mi spoglio, poi pelo le cipolle e infine mi rivesto; e visto che in casa fa incredibilmente più freddo che fuori ci sta bene il bustino che completo con le calze velatissime da indossare con tutta la cautela del caso. Copro il tutto con la vestaglietta da casalinga disperata e, mentre le cipolle terminano la cottura faccio in tempo a mettere il rossetto esagerando un po’ ed a lustrare come si deve gli stivali delle grandi occasioni, che arrivano fino al ginocchio con la loro punta aggressiva ed il tacco altissimo e sottile: li indosserò all’ultimo istante, quando metterò in tavola.

Lei arriva puntualissima, mi bacia e mi sbava il rossetto, proprio quello che desideravo; e come desideravo continua a baciarmi mentre si libera a sua volta da borsetta, borsa portadocumenti e giaccone, tanto che devo gentilmente spingerla via. E sì, certo che la aiuto a cambiarsi, ci mancherebbe pure: come lei adora farlo per me, io sono felicissima di farlo per lei, e quando finalmente le tolgo le mutandine sono pronta per lei. Prima la cena, però, e allora stringo le gambe per non far sentire a lei l’odore del mio desiderio che conosce così bene.

Lei comunque deve aver sospettato qualcosa, mi chiude fuori dal bagno e ricompare qualche minuto dopo sulla porta della cucina: ha messo solo il rossetto nero e mi guarda come per chiedermi se manca qualcosa. Certo, ma ci penserò io: assieme ai piatti porterò collare e frustino.

Annunci