Schizzi

di cristinadellamore

Mi infilo nel portone proprio mentre ricomincia a piovere; le previsioni del tempo sono state rispettate ed ho approfittato di una insperata tregua per arrivare in ufficio senza bagnarmi. In cambio ho sentito anche freddo e per tutto il tragitto non ho fatto altro che dirmi che altro che aprile, oggi sembra novembre, di quelli di una volta, col cielo basso e cupo, la luce fioca e triste, l’asfalto bagnato e le facciate gocciolanti. Perfetto per un lunedì, insomma.

Bene, almeno per oggi non ci sono appuntamenti, e ne approfitteremo per fare il punto della situazione, sistemare un po’ di arretrato della parti amministrativa ed organizzare il lavoro fino al ponte del 25 aprile e del Primo maggio, mi dico accendendo la luce prima, il computer poi nella stanzetta del mio team. Come al solito, sono la prima. Ne approfitto anche per mandare un messaggio a lei, che mi ha salutata sulla porta di casa con un bacio più vorace del solito, quasi a nascondere la preoccupazione di vedermi andar via in una mattinata come questa. Lei risponde immediatamente con una fila di cuoricini, era davvero in pena, e mi assicura che mi accoglierà come mi merito stasera, quando tornerò a casa. Non vedo l’ora, e comincio a chiedermi lei cosa ha in mente.

Cominciano a presentarsi i miei collaboratori. Arrivano assieme l’amministrativa part time ed il commerciale, con l’aria di chi ha passato un ottimo fine settimana; buon per loro, i colleghi contenti lavorano meglio. Il nerd mi manda un messaggio e mi assicura che si collegherà tra cinque minuti, visto che non può muoversi da casa per un bruttissimo raffreddore; meglio, così non rischia di passarcelo, l’ultima volta che mi è venuto, fortissimo, lei è andata a dormire sul divano perché il giorno dopo aveva un incontro importante e non poteva rischiare di prenderlo, e quella notte io sono stata malissimo, da sola e convinta di essere un’egoista.

Scorro i dati aggiornati a tre giorni fa che l’amministrativa ha appena messo in rete e mi chiedo se sarà mai possibile avere una situazione in tempo reale. Voglio dire, il direttore generale può vederla, e ci sono i dati di tutti i commerciali, probabilmente non mi serve una cosa del genere e inoltre un accesso così non mi sarà mai concesso. La soluzione è far lavorare di più l’amministrativa, che è andata a prendere il caffè per il commerciale e ne porta un bicchierino anche a me, visto che viaggia con un giorno lavorativo di ritardo nella gestione delle vendite e deve anche trovare il modo di fare le verifiche sui clienti quando facciamo partire le fatture. Anche qui, niente da fare, è part time e non ha nessuna voglia di passare a tempo pieno, sempre che l’azienda si decida a chiederglielo.

Il mio portatile prende vita e parte il collegamento con il nerd che non sembra affatto raffreddato: si è anche fatto la barba, figuriamoci. Comunque porta buone notizie: ha sistemato i difetti di un nostro vecchio gestionale e pensa che con un po’ più di lavoro – quanto basta per rendere più gradevole l’interfaccia utente, qualunque cosa significhi – potremo provare a piazzarlo come nuovo. Bene, ma ovviamente di questo dovremo parlare con il direttore tecnico, una cosa del genere deve andare a catalogo, possiamo cominciare a proporlo come versione Beta. Il commerciale annuisce, e intanto sorride all’amministrativa, e certamente non per il caffè che fa veramente schifo.

Il nerd dice che va bene, saluta e prima che scompaia faccio in tempo e notare, sullo sfondo, una bella ragazza che entra nell’inquadratura; magnifico, per il mio team il fine settimana non poteva andare meglio. Non ho voglia di parlare degli appuntamenti della settimana: quasi quasi mollo tutto e corro a casa, visto che lei vuole farmi una sorpresa perché non farne una a lei?

Annunci