Compravendite

di cristinadellamore

Dunque, cranio rasato, occhi di un celeste chiarissimo, cicatrice sulla guancia e addirittura monocolo: questo cliente, vestito con un elegante completo nero e fiancheggiato da una ragazza della mia età dai capelli rossi palesemente naturali potrebbe essere il sogno bagnato di Hitler e Goebbels, tedesco di purissima razza ariana. Parla un ottimo italiano e mi ricorda il tipico ufficiale nazista dei film in bianco e nero, innamorato dell’Italia ma molto meno degli italiani. Prima che mi chiediate perché un tedesco sia nel nostro ufficio a trattare con me l’acquisto di gestionali e simili, posso dire che questo qui è davvero innamorato dell’Italia, ci si è trasferito da tempo ed ha messo in piedi la sua aziendina nel nulla industriale della Ciociaria dopo la fine della Cassa per il Mezzogiorno (cioè, questa non la sapevo, ovviamente me lo ha spiegato lei, magari ci torneremo sopra).

Oltre che dell’Italia è innamorato degli italiani, almeno di una, cioè la ragazzina dai capelli rossi che potrebbe essere sua figlia e che ha presentato come direttore amministrativo (diciamo che ha la scusa di non essere madrelingua e magari direttrice era troppo difficile), e delle agevolazioni che si possono ottenere da comuni, province e regioni per l’avvio di attività imprenditoriali. Insomma, si è piazzato in une delle zone più inquinate d’Italia e sta mettendo su un agriturismo con annessa azienda agricola, o forse è il contrario, ma non importa. Importa che devo tenere a mente quest’azienda per essere sicura di girare alla larga: pensavo di portare lei fuori per i ponti di fine mese, meglio cercare su internet un altro posto, magari da tutt’altra parte.

E c’è anche un altro problema: questo tizio non lo conosciamo, è arrivato qui dopo una telefonata da parte di un promotore che non ci ha mai portato molto lavoro, tipo un paio di clienti l’anno, e stiamo parlando di tanti soldi: vuole anche il sito internet, l’e-commerce per i prodotti dell’azienda, le prenotazioni on line ed anche le app per i telefonini; l’amministrativa part time ha fatto qualche ricerca senza trovare informazioni sul merito creditizio.

Il tedesco parla e parla e intanto io guardo la ragazzina dai capelli rossi che ascolta ed annuisce: a parte i saluti non ha detto una parola, e già questo mi piace poco. Poi, in realtà sarei io a dover parlare, sono io a dover vendere, non lui; tutto questo chiacchiericcio non solo mi lascia perplessa, mi preoccupa proprio. Anche perché mi sta invitando a visitare il suo agriturismo, non appena sarà pronto; ovviamente devo dire sì, certo, e poi magari questo se ne ricorda e finisce che dobbiamo proprio andarci.

Però mi viene finalmente una mezza idea. Significa che ancora non lavorate?, provo a chiedere. E finalmente prende vita la rossa, evidentemente deputata a dire le cose sgradevoli. A voce bassa, una voce roca e molto sensuale, spiega che sì, l’azienda agricola è partita e lavora; non solo, genera flussi di cassa modesti ma regolari – conferiscono il latte, per dire, anche se incassano poco. Interessante, sono riusciti a partire con risorse proprie, per questo non abbiamo trovato informazioni bancarie. E hanno abbastanza soldi per far partire anche la seconda attività?

In effetti pare di no, e la rossa comincia a snocciolare quello che mi sembra un interminabile elenco di banche e di affidamenti che sarebbero in corso di delibera, qualsiasi cosa possa significare; perché hanno bisogno di soldi, stavolta, per ristrutturare il secondo fabbricato che permetterà loro di triplicare l’offerta di camere, installare una piscina e così via. Di tutto quello che sento trattengo solo il totale: la nostra fattura sarà veramente una infima percentuale di quello che dovranno spendere.

Direi che possiamo correre il rischio, chiudiamo e penso che ci dovrò passare entro la fine del mese, magari mi farò accompagnare dall’amministrativa part time e vedremo a che punto sono i lavori. In vacanza, resto dell’idea che non se ne parla.

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