Causa ed effetto

di cristinadellamore

Ieri sera ero stanchissima, ho avuto appena il tempo di poggiare la testa sul cuscino, accennare il bacio della buonanotte e mi sono addormentata come un sasso. Mi risveglio adesso, quasi sull’orlo del nostro letto, il piumone fin sopra la testa.

“Buongiorno, amore”. Lei mi parla all’orecchio e sento il suo corpo stretto al mio dal collo alle ginocchia, il grato tepore del corpo di lei sulla schiena, il fuoco dell’inguine sul mio culetto che comincio a muovere gentilmente. Sì, perché lei mi sta abbracciando e sta facendo cose meravigliose con le dita sul mio corpo, sfiorando, stringendo e pizzicando proprio dove mi piace di più. Rimpiango di non essermi svegliata prima.

“Stamattina fa freddo, amore”, dice ancora, e poi smette di parlare perché alle mani aggiunge le labbra e la lingua ed io smetto di controllare i movimenti del mio corpo. Lei se ne accorge e comincia a muoversi con me, costringendomi a seguire il ritmo che lei impone. Mi abbandono e mi lascio guidare.

“Hai dormito bene, amore?”, mi chiede lei in un sussurro profumato, ed io mi limito ad annuire, poi mi rendo conto che lei non può vedermi e mi strappo un sì dalle labbra. Che poi diventa una specie di urletto, perché lei mi ha stretto le tette a piene mani, e le dita forti e sottili mi sembra abbiano forato la pelle per cercare le terminazioni nervose.

“Fai più piano, amore, potrebbero sentirti ed è già mattina”, dice lei interrompendo il meraviglioso movimento della lingua sulla mia nuca. Vorrei dirle di non smettere ma non faccio in tempo: lei ricomincia e contemporaneamente mi strizza i capezzoli. Forte, ed io faccio appena in tempi a mordere il cuscino, perché vengo improvvisamente e quasi mi viene da piangere perché era così bello da essere stato un peccato che sia finito.

“Prendi fiato, amore. E poi dovresti proprio portarmi il caffè, che ne dici?”. Lei mi tiene ancora stretta ed io rispondo di sì, e magari potrò fare qualcosa per lei anche mentre lo beve.