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di cristinadellamore

Il telefonino aziendale squilla nel momento meno opportuno, proprio quando ho finalmente convinto lei a sfilarsi le mutandine ed a chinarsi sul lavandino; abbiamo approfittato dell’assenza della cugina e stiamo giocando a marito e moglie, ed io, i jeans alla caviglia e lo strap on orgogliosamente puntato verso l’alto, incespico per mezza casa per rispondere, brontolando qualche maledizione, anche perché, ovviamente, il telefonino è grande e grosso ma è rimasto sepolto da tutto quello che tengo nella borsetta e, accidenti, ho dimenticato di metterlo in carica appena arrivata a casa.

Tra l’altro, la telefonata non è gradita neanche per il contenuto. Il nerd del mio gruppo di lavoro parla affastellando le sillabe e mischiando l’italiano da quinta elementare con un inglese molto basico, ma capisco che è capitato qualcosa nel sito dell’azienda. Cado a sedere sulla venerabile poltrona di cuoio del bisnonno, mi gelo il culetto nudo e soffoco un urletto, e gli chiedo di ricominciare da capo. E intanto mi ha raggiunto lei, il vestitino da casa comprato apposta sollevato sui fianchi e senza mutandine, un sorriso a metà tra la solidarietà e la presa in giro sulle labbra sottili.

Il nerd ricomincia a spiegarmi e finalmente capisco, anche se non riesco a distogliere lo sguardo dall’inguine accuratamente depilato che lei esibisce fieramente ad un palmo dal mio naso, come a dire ma davvero preferisci parlare al telefono? Ovviamente no, ed approfittando di una tirata un po’ più lunga del nerd faccio l’unica cosa possibile: mi sporgo quanto basta e do una veloce leccata al clitoride che spunta, gonfio di sangue, dalla commessura delle grandi labbra di lei. Sono premiata da un piccolo gemito.

Dunque, abbiamo un problema, qualcuno ha deciso senza avvertirci di cambiare l’aspetto del sito, e questo non sarebbe niente di grave; soltanto che hanno messo le foto del personale e le nostre, insomma quelle del nostro gruppo, non ci sono. Inghiotto a vuoto e mi consolo allungando la mano per sfiorare lei, che è sempre lì accanto a me, proprio dove so che le piace di più. Altro gemito, mi auguro che non sia giunto alle orecchie del nerd che anche se, come tutti quelli della specie non ha una vita sociale potrebbe forse riconoscerlo dopo averlo sentito a ripetizione nei film porno che scarica da internet grazie al server aziendale. Lo so perché è molto premuroso e ogni volta che trova qualcosa di nuova mi offre una copia, ed un paio di volte ho anche accettato, incuriosita dall’entusiasmo col quale ne parla; per la cronaca, diciamo che in effetti meritavano, li ho visti con lei e ci hanno dato anche alcuni spunti interessanti.

Torniamo al problema: secondo il nerd significa che stanno per farci fuori. D’accordo, è la prima cosa che ho pensato quando mi hanno messa a capo di quel team – nave dei dannati, riuniscono quelli che vogliono tagliare, poi abbiamo raggiunto tutti gli obbiettivi che ci avevano fissato, e anche adesso stiamo andando piuttosto bene. Accarezzo a piene mani lei e mi ritornano lucidità ed ottimismo, magari il sito è ancora in corso d’opera, e metteranno le nostre foto tra cinque minuti, o magari le hanno già messe. E poi, il nerd dal punto di vista formale non è un dipendente e come tutti quella che fanno il suo lavoro è a partita IVA con il diritto di lavorare anche per altre aziende. Ecco, lui magari non dovrebbe preoccuparsi, anche se è bello che si preoccupi per noi. Ed è bello che lei si appoggi al bracciolo e si goda le mie carezze, muove le labbra per dirmi senza voce di non smettere, ed io non ci penso proprio.

Il nerd resta un po’ in silenzio per elaborare quello che gli ho appena detto ed io ne approfitto per sostituire le dita con la lingua, un altro bacio più profondo ed ottengo quello che voglio e, ne sono sicura, vuole anche lei. Contemporaneamente il nerd ricomincia a parlare, e meno male, così non può sentire la risata di gioia di lei; in realtà neanche io lo sto a sentire e devo chiedergli di ripetere un istante dopo, quando lei si inginocchia ai miei piedi e comincia a rendermi la pariglia. Solo che indosso ancora il giocattolo, e insomma si dedica a quello: giusto, stiamo ancora giocando, il marito è impegnatissimo sul lavoro e la moglie deve aiutarlo.

Insomma, il nerd non so se si è convinto, anzi non era convinto affatto, ma intanto ha fatto un refresh della schermata ed il team dei progetti speciali è finalmente comparso, anzi, siamo addirittura in cima alla pagina dello staff. Chiudo la telefonata e metto non troppo gentilmente una mano sulla nuca di lei. Dobbiamo festeggiare lo scampato pericolo.