Consigli

di cristinadellamore

Per l’ultima domenica di carnevale abbiamo ospiti: il fratellone con moglie e figli. Io sono contentissima ed anche lei, dal momento che non li vediamo da un bel po’, soprattutto i nipotini. Ci sarà anche la cugina che si è presa un po’ di riposo dal faticoso impegno di Padrona; ci ha spiegato che il professore è, figuriamoci, addirittura ad Atene, è stata invitata ma ha preferito declinare, e ci ha spiegato che adesso è il momento buono per farlo un po’ sospirare.

Meglio così, lei ha messo la cugina al lavoro già da sabato pomeriggio per preparare la carbonnade, quella vera, con lo strutto, la senape, la birra di abbazia e tutto il resto, una vera bomba che dovrebbe essere un piatto unico. Sono un po’ gelosa, in altre occasioni il lavoro di sguattera sexy e sottomessa, solo col grembiule addosso e controllata e pungolata da lei col frustino, toccava a me, e invece la cugina ha più sobriamente affettato le cipolle e pelato le patate in felpa e jeans.

Piatto unico, dicevamo, ma non si può fare. Leo e Stellina non possono fare a meno di un po’ di pasta, e allora la abbiamo preparata al forno, in bianco ed ai quattro formaggi. Me ne sono occupata io e mi sembra di aver fatto un bel lavoro. La conclusione è che quando finalmente arrivano gli ospiti la casa è calda e profumata , ed in effetti l’odore della cipolla si sposa benissimo con quello dei formaggi che fondono, su tutti fontina e gorgonzola.

Stellina barcolla sulle gambotte per abbracciare la zia, Leo mi stringe cameratescamente la mano, sono sicura che ha qualcosa da raccontarmi. Facciamolo subito, allora, intanto che Maria Carla, in gran forma con maglietta aderente e short di jeans da ragazzina chiacchiera con la cugina e mio cognato aiuta Stellina a salire sul bracciolo della venerabile poltrona per stare più vicina a lei, la zia preferita.

Insomma, io ero rimasta al dubbio amletico di Leo sulle tette delle ragazze, doveva scegliere tra la rossa e la bruna, ma a quanto pare ci sono stati nuovi clamorosi sviluppi. Me lo confessa seriamente, accanto a me che provo a regolare la temperatura del vecchio fornetto elettrico per l’ultimo tocco alla pasta al forno, ovvero la crosticina di formaggio grattugiato. Pare che tra le due litiganti ci sia una terza che gode.

“Io sono rimasto con la rossa, le voglio bene e ci tengo. Però alla mora con la treccia ci penso, la guardo e lei mi guarda, ma non ci siamo mai baciati. E poi è capitato. C’è questa biondina con gli occhi chiari che mi ha baciato di sorpresa, ha preso l’iniziativa ad una festa, capisci”. Certo che capisco, Leo ha lo stesso sorriso del padre, attira le donne come una calamita e se fossi al posto di Maria Carla non saprei proprio come potrei resistere alle crisi di gelosia. Leo comunque è un gentiluomo, sono sicura che ha resistito alla tentazione e lo ha anche confessato alla rossa.

E invece no. Si vedono di nascosto, e non riesco a capire come facciano alla loro età, si nascondono in un angolo e si baciano. Non solo, mi confessa Leo, la biondina mentre lo bacia lo accarezza ed a lui piace tantissimo. Ho quasi paura ad approfondire, ma Leo non vuole nascondere niente. La teglia di pasta fuma e fa quel che deve e intanto mi spiega che quando lo bacia la bambina bionda lo accarezza. “Proprio qui”, spiega, e si tocca in mezzo alle gambe.

Accidenti, i giovanissimi di oggi. Leo mi spiega con un certo sussiego che sa benissimo che quella è una parte molto importante del suo corpo, ma poi fa quasi una smorfia e mi dice: “A me piace, ma mi chiedo se dovrebbe succedere qualcosa, perché ogni volta sembra delusa”.

Salvata dal gong, nel senso che arriva lei, guarda nel forno sopra la mia spalla e dichiara che ci siamo. Andiamo a tavola, intanto penserò a cosa rispondere.

 

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