Passione vs ragione

di cristinadellamore

Sto cercando di prendere una decisione. Se in ufficio le cose andranno bene, prima o poi diventerà il mio lavoro, quindi mi ci devo abituare, e penso a quanto era bello quando lei decideva per me. Qualsiasi cosa, dal menù della giornata agli abiti da indossare al se e come fare sesso. Questa però è una decisione che col lavoro, col cibo, con la moda e col piacere non ha nulla a che vedere: ho preso tutte le informazioni, ci ho messo anche troppo probabilmente, e adesso devo decidere quale scooter comprare.

A furia di aspettare ho comunque dovuto rinnovare l’assicurazione; poco male, farò eventualmente il passaggio. E allora vediamo.

Scorro di nuovo le pagine del pc sulle quali, un po’ in disordine, ho salvato le offerte che mi sembravano più interessanti, le metto in ordine di prezzo e provo finalmente a farmi un’idea.

SH 150 del 2006, tamburo dietro, 37.000 chilometri, 1.000 euro;
SH 150 del 2007, come il precedente, 18.000 chilometri, 1.500 euro;
X-City 250 del 2011, 20.000 chilometri, 2.500 euro;
KYMCO People 300i del 2016, 20.000 chilometri, 2.550 euro;
Kawasaki J300i del 2016, 20.000 chilometri, 3.800 euro.

E infine, SH 300i del 2017, pari al nuovo – più o meno, ce ne sono due e costano 4.700 e 4.800 euro, full optional, euro 4, tra 3.000 e 4.000 chilometri.

A colpo d’occhio, i più economici vanno scartati: troppo vecchi, anche se con pochi chilometri, e soprattutto troppo piccoli: il mio lavoro mi porta lungo il Raccordo Anulare ed oltre, strade regionali e statali, non mi danno affidamento. Scarterei anche quello immediatamente successivo: lo conosco, è la versione a ruota alta del mio e mi lascia perplessa, anche perché è una specie di ibrido, con il serbatoio sul pianale e non sotto la sella, il parabrezza basso e, almeno quello che mi hanno proposto, un enorme bauletto che secondo me lo rende troppo ingombrante.

Passo a valutare il coreano. Euro 3 come gli altri, ruota alta, fondamentalmente è la versione economica degli SH, e si vede anche dal prezzo dell’usato. Lei mi ha raccontato che una serie di qualche anno fa aveva la sgradevole abitudine di spezzarsi in due mentre ci si viaggiava sopra, spero che abbiano eliminato il difetto. Ruota alta, quindi in teoria dovrebbe andare meglio sullo sconnesso asfalto romano, e si fa spingere da un motore da 29 cavalli. Nuova costa un po’ meno di 5.000 euro, quindi diciamo che potrebbe valere la pena. Certo, l’assetto di guida sarebbe tutto diverso rispetto al mio piccolo grande scooterone a ruota bassa, e tra l’altra ci sarebbe una decina di chili in più da gestire. Insomma, da prendere in considerazione.

Andiamo in Gippone, ma non del tutto. Il Kawa 300 ha lo stesso motore del KYMCO, figuratevi un po’, ma è uno scooterone a ruota bassa. indossa una livrea aggressiva, verde e nera e pesa ancora di più. Nuovo, il modello di quest’anno, costa più di 5.200 euro, se voglio qualcosa che assomigli a quello che ho adesso è qui che dovrei puntare.

Resta da valutare la giapponesina di Atessa, quella che poi in fondo sarebbe una via di mezzo tra arrosticini e sushi. Nuova, anche questa costa più di 5.000 euro, pesa un po’ meno delle altre di pari cilindrata e, a detta di tutti, è certamente la più affidabile. Ulteriore vantaggio, è una Euro 4, quindi dovrebbe essere in grado di viaggiare anche in caso di blocchi del traffico. Controindicazioni: è certamente la più rubata dagli italiani, ed io devo lasciarla per strada quando sono al lavoro o incontro qualche cliente: dovrei caricarmi di lucchetti e catene che altro che BDSM. E accidenti, costano care.

Ah, per quello che vale, mi hanno offerto anche una Guzzi V7 Stoner con 1.000 chilometri sul groppone, ma ci vogliono più di 7.000 euro, quindi lasciamo perdere, grazie, anche se è bella quasi quanto la Royal Enfield. Ci penso e ci ripenso, poi senti la mano di lei sul collo e la sua lingua nell’orecchio. D’accordo, non deciderò stasera, ma mentre io sono piacevolmente occupata, voi potreste darmi qualche suggerimento, grazie.