Ritirata (5)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

Il tepore svanì, la cicatrice tornò scura e Gujonnen non sentì più il bruciore della ferita, e riuscì nuovamente a guardare negli occhi l’Elfa. Non riuscì però a dire alcunchè, la bocca asciutta, il membro virile improvvisamente irrigidito a sfregare dolorosamente contro il ruvido tessuto delle brache pesanti.
“Non è vero che io mi serva di tutti i miei ufficiali. So che è una della tante voci che corrono nei battaglioni, e so, invece, che voi a Castel Gelo avete un rito. Vuoi parlarmene, Gujonnen?”:
“Mia signora, l’ultimo arrivato, quando siamo al campo, è la puttana di tutti, finché non uccide il suo primo nemico. Ma ti giuro, mia signora, che io non ne ho mai approfittato”.
Belladonna sorrise di nuovo. “Non devi certamente giustificarti con me. Io mi servo dei miei prigionieri personali e mi sono accorta di preferire, negli ultimi tempi, un giovanissimo Barbaro”. Belladonna passò rapidamente la…

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