Cavalli e mazze (5)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

“Non provare a muoverti, Elfo, sei ancora troppo debole. Sei rimasto a dormire per tre tramonti, e alcuni di noi non pensavano che ti saresti svegliato”.

Angoer obbedì e si abbandonò rilassando i muscoli. I dolori gli dettero tregua per un istante, poi si concentrarono nelle braccia, nelle gambe e nella faccia; l’Elfo non riuscì neanche a lamentarsi, e sì che avrebbe voluto parlare e chiedere alla Barbara cosa fosse accaduto e cosa sarebbe stato di lui.

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