Temporale

di cristinadellamore

Stamattina siamo uscite a correre e ci ha prese la pioggia, per la prima volta dopo tanto tempo; non ci siamo fermate, anzi, e alla fine lei ha consultato il telefonino ed ha concluso che era un bel po’ che non andavamo così bene. Facile, non faceva più quel caldo che anche alle otto del mattino ti taglia le gambe e mozza il respiro.

Per tutta la mattinata, mentre ci dedicavamo alle nostre incombenze domestiche – stirare toccava a me, per dire – il tempo è rimasto incerto e malmostoso, addirittura freddino. Alla solita ora, la cugina ed io ci siamo chieste se era davvero il caso di andare al mare.

Lei ci ha risposto con i fatti, visto che si è presentata con la borsa degli asciugamani e le chiavi dell’auto, anche se aveva rinunciato all’abito leggero in favore di felpetta e jeans. E allora ci siamo cambiate in fretta e siamo partite.

Anche durante il breve viaggio il sole ha fatto parecchio nascondino con le nuvole e quando siamo arrivate c’era un cielo grigio di nuvoloni che venivano dal mare ed un vento teso da ovest che sollevava una bella risacca sotto riva. Pochissima gente, tanto posto per parcheggiare sulla litoranea e tanto spazio per i lettini: ci hanno fatto anche lo sconto, figuriamoci.

Ci siamo spogliate, disciplinatamente unte i crema protettiva e per un po’ siamo rimaste lì quasi a rabbrividire. Io ho cominciato a scaldarmi dopo qualche minuti, quando lei si è voltata dalla mia parte, mi ha guardato da dietro gli occhiali scuri e poi mi ha sussurrato: “Sei bellissima”. Senza badare al vento che mi soffiava addosso la sabbia e qualche goccia d’acqua mi sono considerata spassionatamente, dalle tette rotonde e solide con i capezzoli turgidi passando per il pancino ormai appena bombato fino all’inguine esposto e depilato, con le labbra gonfie e rilevate e mi sono detta che sì, sono in forma per lei, ne sono degna, e mi sono permessa un sorriso di soddisfazione più che di compiacimento, pensando anche al culetto rotondo e muscoloso che lei adora leccare e baciare e mordere e penetrare. Mi sono anche voltata per esporlo ed ho visto la cugina, sull’altro lettino accanto a lei, a pancia ingiù a sua volta, che sorrideva ed annuiva al mio indirizzo.

Un po’ più in là, dalla sua parte, ho visto una coppia, l’uomo parecchio più anziano della donna, e la donna rideva a ripetizione, sembrava soggiogata e follemente innamorata, ed un po’ mi sono rivista come ero ai primi tempi, anche se questa ragazza non mi assomigliava per niente, bionda, chiara di pelle e di occhi, e non portava gli occhiali. Ho chiuso gli occhi a mia volta pensando a lei, e quando li ho riaperti ho visto lei vicinissima ed il vento aveva spazzato via le nuvole in favore di un sole tiepido.

“Stanotte è previsto un temporale”, mi ha detto sorridendo, “ci saranno tuoni e lampi”. Bene, io troverò rifugio tra le braccia di li e starò benissimo.

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