Confessioni

di cristinadellamore

Dopo, in genere, è il momento delle carezze languide e gentili, dei piccoli baci , dei sorrisi e delle poche parole felicemente sussurrate – parole d’amore e di felicità.

Stasera no. Lei è raggomitolata nel mio abbraccio, siamo leggermente sudate e felicemente stanche, ma mi bacia con labbra fredde ed asciutte, con dita fredde ed irrigidite mi accarezza la pelle ancora bollente per il recentissimo piacere, mi guarda con gli amati occhi castani appena velati e senza sorriso.

Mi parla, alla fine, le labbra ancora contro di me, proprio nel solco tra i seni, il capo appoggiato appena, per non pesarmi e togliermi il respiro, e sì che lo sa che mi piace sentirmela addosso.

“Ho paura, amore”. E sento un nuovo caldo umido addosso. Sta piangendo. Paura di cosa? Lei che tante volte mi ha coccolata, consolata, rincuorata, lei che sempre mi protegge e mi difende, lei mio scudo e mia fortezza, cosa teme? E cosa posso fare per aiutarla? La tengo stretta, la accarezzo fin dove arrivo senza muovermi, lungo il filo della schiena fino a lì, dove geminano i fianchi alti e snelli e comincia la dolce fessura tra le natiche. La sento tremare, la sento reprimere un singhiozzo.

“Ho paura di perderti, amore”. E per me è il gelo. Ho forse dato a lei motivo di credere che possa non amarla, desiderarla ed onorarla mai più? Ho fatto qualcosa di sbagliato, o che comunque potesse essere interpretato in quel senso? La stringo ancora più forte senza avere il coraggio di rispondere, per la paura che mi tremi la voce.

“Non sono in grado di fare tutto quello che devo per te, amore”. Cosa significa? Lei in questi anni mi ha trasformata in quello che sono adesso, mi ha dato un presente ed un futuro assieme al suo amore, e non posso certamente chiedere di più. Trovo la forza di dirlo, a voce bassissima, senza smettere di accarezzare la pelle di lei che sento diventare più morbida e tiepida ad ogni passaggio delle dita.

“Davvero, amore? Resterai con me?”, mi chiede, e finalmente alza in capo e mi guarda negli occhi; i suoi sono un po’ arrossati dalle lacrime che mi bagnano dolcemente la pelle delicata in mezzo alle tette. Io faccio segno di sì, dico che lo prometto, e le chiedo di baciarmi di nuovo, forte. So che è il modo migliore che confermare il nostro amore.