Cavalli e mazze (2)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

Il Barbaro cadde, già morto prima di toccare il pavimento in terra battuta, e l’Elfo rovinò al suolo, trascinato dal peso del cadavere ma senza mollare la spada. Dall’angolo opposto della stanza arrivò di corsa una Barbara impugnando una piccola accetta; la reggeva con la disinvoltura di chi sa usare alla perfezione uno strumento del genere, con analoga disinvoltura portò il braccio in alto per caricare il colpo. Così facendo, però, espose il fianco e di questo Angoer approfittò immediatamente. Con due passi si portò alla giusta distanza ed affondò la spada; fortuna o ottima mira, la lama di acciaio elfico entrò, dopo aver tagliato la tunica, subito sotto la scatola di ossa del busto; l’Elfo, portato dallo slancio, concluse l’affondo con una spallata che gettò la Barbara contro il braciere.

View original post 435 altre parole