Pugnali e poteri (5)

di cristinadellamore

Storie di Elfi e di Uomini

Belladonna si passò la lingua sulle labbra sottili diventate improvvisamente secche e con un brivido riassorbì il potere, insieme a tutto il piacere che i suoi prigionieri avevano dato e preso, arrivando al piacere a sua volta.

“Siete stati bravi”, disse con un sorriso, “vi farò portare altra zuppa, e vi lascerò riposare”. Con un cenno del capo accetto i ringraziamenti delle Elfe e dei Barbari e si avviò verso i suoi alloggi. La attendeva Rebon, un po’ scuro in volto, gli occhi pesti per la stanchezza: il giovane lancere era riuscito comunque a scaldare una vasca d’acqua e soprattutto a trovare un po’ di legna che scoppiettava allegramente nel braciere in luogo del puzzolente e fumoso fango del Nord.

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