Viaggi – Settima parte

di cristinadellamore

“Via, è il momento di sciacquarsi, amore”, dice finalmente lei, gira di nuovo il rubinetto e sotto lo scroscio cambia la presa, mi accarezza tra le gambe con la coscia e mi strappa più di un gemito, mi fa mancare il fiato e piegare le ginocchia: è acciaio rivestito di seta, muscoli duri e pelle dolcemente morbida, le sensazioni che mi dà sono meravigliose ed ogni volta diverse. Per fortuna lei mi tiene saldamente e mi impedisce di cadere.

“Girati, amore, e appoggiati al muro”, dice lei, io obbedisco e lei si inginocchia davanti a me; so cosa vuole fare, ai primi tempi della nostra vita assieme non ero contenta, mi sembrava ingiusto che non fossi io a rendere omaggio a lei, poi ho capito che deve essere così, è che può esistere solo un rapporto tra pari. Lei comincia a baciarmi ed io accarezzo la sua zazzera bagnata, mi sciolgo lentamente al sapiente tocco di labbra, lingua e denti che arrivano proprio lì dove mi piace di più. Con le spalle alle maioliche bagnate inghiotto un grido e lo trasformo in un lamento sincopato, vedo le stelle e mi riprendo con un nuovo gemito.

Lei è sempre in ginocchio davanti a me, ha alzato la testa e mi guarda negli occhi ed è uno sguardo che mi porta di nuovo sul filo dell’orgasmo: c’è dentro amore, desiderio, soddisfazione, anche piacere perché so bene che adora baciarmi così, insomma tutto quello che deve esserci in un rapporto che durerà per tutta la vita.

“Ti brillano gli occhi amore, sei bellissima”, dice lei con una voce un po’ roca, quella che le viene quando è ad un passo dal piacere; e continua leccandosi le labbra sulle quali immagino il mio sapore: “Vuoi, amore? Da tanto non lo facciamo, ti prego”. E intreccia i polsi dietro la schiena.

Sì, lo voglio. Lo voglio perché piace a lei, lo voglio perché piace a me, lo voglio perché la prossima volta sarò io in ginocchio davanti a lei, e spero presto. E sotto l’acqua che scroscia dico a lei di chiudere gli occhi ed aprire la bocca, mi lascio andare e le piscio in faccia. Piscio indefinitamente, o almeno mi sembra, e quasi contemporaneamente vengo di nuovo; nel piacere chiudo gli occhi e sento lei che viene con la sua dolcissima risata di gioia. La insaponerò di nuovo, tra un istante. Adesso resto qui e la sento respirare forte contro il mio ventre, se continua così mi farà venire di nuovo.

“Sì, amore, non trattenerti e vieni per me, adesso”, mi dice lei. Sento la sua voce da molto lontano, esplodo di nuovo e quando mi riprendo mi trovo in ginocchio, abbracciata a lei, che mi tiene stretta e mi bacia e lecca tutta la faccia. L’acqua continua a scorrere ma sento il mio sapore sulle labbra di lei, e sarebbe bellissimo addormentarsi così, qui ed ora, per non interrompere la magia neanche per un istante.

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