Coscienze – Quinta parte

di cristinadellamore

La cugina sorride, magari avrebbe davvero voluto improvvisare un defilé tipo Victoria’s Secrets, mi accorgo che si sta davvero rilassando. Bene. Però, insomma, sorrisi e cose del genere, posso escludere che non ci stia provando? Comunque si stiracchia, come se avesse i muscoli un po’ contratti, il seno sobbalza ma solo un po’ sotto il cotone e per carità, è bellissimo. Una bella idea, dice, devo proprio provare la prossima volta. Io sono solo rilassata, la cugina mi sembra un po’ eccitata, secondo me ha tutto il tempo di prendere il giocattolo e scaricarsi, se vuole, magari la lascio sola per un po’ e metto la faccia nell’acqua fredda perché in fondo in fondo, oltre al relax comincio a sentire un leggero pizzicore alla mia ghiandola del desiderio. Purtroppo non ho modo di suggerirglielo, mi dice torniamo di là, si sta più comode, e intanto passa ad un altro argomento.

Giocattoli e fetish, proprio mentre mi accomodo di nuovo in poltrona e di nuovo la cugina sceglie il venerabile parquet, e stavolta si inginocchia e poi si siede sui talloni, molto azzeccato, chissà se è fatto apposta. Ok, anche su questo mi sento preparata, ma è chiaro che sono più esperta di sex toys che nell’uso di coppia che vorrebbe farne la cugina sarebbero fuori posto. Almeno una buona parte, perché mi chiede delle manette e del frustino che ha visto nel nostro cassetto dei giochi, e meno male che non ha fatto caso agli stivali custoditi nella scarpiera e che sono utilizzati esclusivamente per non camminarci.

Giusto, ma lo conosce abbastanza per fidarsi di lui? Cioè, il frustino è morbido, non fa tanto male anche se usato con vigore, ma le manette di metallo e cuoio nero sono una cosa seria, non puoi togliertele senza aiuto e una volta legata da qualche parte ci resti. Lo spiego e mentre parlo la cugina sorride, poi alla fine ride di cuore. Ma no, è per lui che una volta ha detto che vorrebbe provare qualcosa di strano, risponde; anzi, aggiunge, so che fate un po’ di BDSM, magari mi spieghi qualcosa.

Bene, allora ha definitivamente bisogno degli stivali e del bustino di pelle che indossa lei, e magari le starebbero anche. Provo ad immaginarmi la cugina in veste da mistress ma non ci riesco: la mia Signora e Padrona è lei, e basta. E guarda caso, mentre comincio anche ad immaginare cosa fare stanotte, scatta la serratura e lei arriva. Scatto in piedi anche io, le corro incontro seguita dalla cugina e mi inginocchio ai piedi di lei, lì nell’ingresso. Questa è la prima lezione, non solo: è l’unica che mi sento di dare.

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