Elenchi – Prima parte

di cristinadellamore

Allora, il ragioniere pensionando (col retributivo, ha tenuto a sottolineare, auguri, andrà quindi via con l’80% dell’ultimo stipendio, beato lui) ha lavorato bene, benissimo. Forse anche troppo. Nel senso che ha tirato fuori dieci pagine stampate fitte di clienti che rientrano nel perimetro del nostro progetto, con tutte le informazioni necessarie, come prodotti comprati, data di inizio e scadenza degli abbonamenti, numeri di telefono, riferimenti di responsabili degli acquisti (ove ci sono, ovviamente, molti, ad una prima occhiata, sono professionisti e imprenditori individuali) ed anche una valutazione di solvibilità sulla base della puntualità dei pagamenti quando erano nostri clienti.

Il nerd ha sistemato la lista trasformandola in un più gestibile foglio elettronico e poi si è dedicato all’analisi dei prodotti; dobbiamo sapere cosa offrire a questa gente, nel senso che sulla base di quello che avevano comprato si può cercare di immaginare cosa comprerebbero adesso. Mi ha spiegato che è un po’ il meccanismo di Amazon, che ti mostra cose che potrebbero interessarti dopo aver esaminato quello che hai già comprato. Ho annuito con aria seria, io non compro su Amazon ma ho visto cose del genere sul sito della Feltrinelli, sul quale lei ogni tanto va curiosando per vedere le nuove uscite. Comunque, sarà utile, anche se alla fine dovrò essere io a prendere le decisioni.

Già, le decisioni. Finisce che resto in ufficio, dopo che tutti se ne sono andati, mentre arriva la ditta delle pulizie, a contemplare lo schermo del computer come se, tra quelle caselle così elegantemente sistemate ci fosse la risposta ad ogni domanda che tutti i filosofi si siano posti lungo tutto il corso della storia. Ovviamente non c’è, la risposta, neanche quella alla domanda più semplice ed immediata, ovvero: e adesso cosa faccio? Comincio a telefonare o magari ci vado di persona e punto sull’effetto sorpresa?

Perché questo è il momento in cui il gioco si fa duro: sono abbastanza dura da cominciare a giocare?

Il nerd ha avuto un’altra bella idea: ci sono alcune caselle di controllo, fatte apposta per gestire meglio le informazioni. Quindi c’è un codice che distingue le società dai professionisti o dagli imprenditori. Poi c’è, molto banalmente, il codice di avviamento postale, che mi consente di raggruppare i clienti più o meno per zona, utile per organizzare gli appuntamenti, ed un’altro molto importante, la tipologia dei contratti stipulati.

Un’occhiata all’angolo dello schermo mi dice che a quest’ora non posso decentemente telefonare a nessuno. Anzi, decentemente, dovrei proprio tornare a casa, lei mi sta aspettando con la cugina e stasera tocca proprio a lei preparare la cena, e sono certa che mi farà trovare qualche manicaretto.

Bene, in realtà qualunque possa essere l’ordine di questo elenco, è arrivato il momento di partire con le telefonate: domani mattina comincerò; faccio per spegnere tutto e poi ci ripenso, guardo un nome e d’impulso scorro la riga, trovo il numero di telefono e chiamo.

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