Ai nostri piedi, la città

di cristinadellamore

Solo per amore

E’ estate, il palazzo è semivuoto, e ci vengono delle idee. Vengono a me e lei le perfeziona, o magari è l’inverso.

Molto dopo il tramonto, siamo salite fin sul terrazzo condominiale, ci siamo chiuse dietro le spalle la porta di metallo che dovrebbe impedire a qualche male intenzione con capacità acrobatiche di raggiungere i pianerottoli e per prima cosa abbiamo atteso che i nostri occhi si abituassero alla penombra.

Intorno, il barbaglio della città, le luci delle strade, quelle dei palazzi vicini.

Ci conosciamo a memoria e ci troviamo anche nel buio più fitto, e ci siamo baciate a lungo. Poi lei ha esibito le manette di cuoio. Le ho prese ed ho fatto per indossarle, ma lei ha detto di no e mi ha chiesto di mettergliele e di stringere bene le fibbie. Poi si è appoggiata ad un sottile pilastro che, con altri, regge la tettoia sotto…

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