Collegamenti – Quinta parte

di cristinadellamore

“Sono stanca”, dice lei alla fine, “ho fatto tardi e non ho neanche potuto cambiarmi. Fate le brave, ci vediamo domani a casa”. Sporge le labbra come per mandare un bacio, ascolta i nostri saluti e stacca. L’immagine sparisce, mi si stringe il cuore. Sì, ci siamo dette che ci amiamo, ma mi è sembrato poco.

La cugina dà un’occhiata all’orologio e dice a sua volta che è ora di andare a dormire, io annuisco, spengo tutto e ci alziamo. Mi preparo mentalmente alla routine di spazzolino, dentifricio, crema da notte e tutto il resto e intanto penso che ho proprio bisogno di un giocattolo, stasera. Pessima idea, mi chiedo immediatamente se lei ne ha preso uno, e quale, e se ha già cominciato ad usarlo magari sotto la doccia, e se magari lo aveva già addosso mentre ci parlavamo.

Distrattamente, sfioro la guancia della cugina con un bacio e le auguro la buonanotte; un istante dopo sono china sulla scatola dei giochi, e vedo che lei ha preso il rabbit nuovo, quello che le ho regalato io qualche tempo fa. Perfetto, prenderò quello vecchio, una cosa velocissima pensando a lei, e tendo la mano per afferrarlo. In quella la voce della cugina, vicinissima, quasi mi parla all’orecchio, e mi chiede se può curiosare.

Incredibilmente arrossisco, eppure io ho già fornito alla cugina un giocattolo che le è piaciuto tanto. Va bene, dico, io intanto vado in bagno. E prendo il rabbit, lo lancio sul letto, e cade proprio sul cuscino dalla parte di lei. Pensando a lei faccio quello che devo fare, e confesso di aver ridotto un po’ i tempi, molto meno dei rituali cinque minuti con lo spazzolino, appena un po’ di crema che immediatamente viene assorbita. Guardandomi allo specchio mi accorgo che ho gli occhi un po’ rossi, ci starebbero bene due gocce di collirio, e rinvio tutto a domani mattina stringendomi mentalmente nelle spalle.

Fretta inutile e vana, la cugina mi aspetta in camera da letto, sorride compunta e sembra una bambina che ha combinato una marachella; io mi sento a disagio, mi chiedo si è messa in mente qualche strana idea magari vedendo il bellissimo lei-lei rosso e nero che abbiamo comprato da poco e che utilizziamo con enorme soddisfazione. Pensando all’ultima volta, io a quattro zampe, lei dietro di me, io che la incitavo e lei che spingeva profondamente, arrossisco di nuovo. Assurdo.

Assurdo e senza senso. La cugina indica un elegante penetratore anale e mi chiede se può provarlo. Vedi, mi dice arrossendo a sua volta, c’è una grande tensione stasera, è una cosa che non ho mai fatto e sento che è il momento giusto. Perfetto, rispondo, e le porgo anche un tubetto di crema, stai attenta e buon divertimento.

Non sento neanche il suo grazie, quasi non mi accorgo della sua carezza sulla guancia, mi strappo di dosso la maglietta, spegno la luce e afferro il rabbit. Chiamo lei a bassa voce, lo accendo e mi lascio andare. Per fortuna domani sarà qui accanto a me.

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