Collegamenti – Quarta parte

di cristinadellamore

(Qui la parte precedente)

Il pollo si taglia con la forchetta, tanto è tenero, il chianti va giù che è una bellezza, morbido e profumato, mi sembra addirittura di cogliere un sentore di frutti di bosco, e alla fine ci dividiamo le arance che ho riportato a casa. Nonostante tutto chiacchiero e racconto alla cugina del ragioniere pensionando e del nerd saponofobo, le strappo qualche risata e rido anch’io.

Mando giù l’ultimo spicchio di arancio e lo annaffio con l’ultimo sorso di vino, e la cugina mi racconta del praticante che le piace, lì allo studio, e che poi è il figlio di una delle socie e che ci ha già provato con lei quando era ancora una a; piccola fitta al cuore ed alla fica, ma lo nascondo, la cugina sembra davvero interessata, e chi sono io per intromettermi? E finalmente il telefonino prende vita, arriva il messaggio tanto atteso. Cena di lavoro, fatti trovare pronta tra due ore, con tanto di cuoricino da adolescente. So cosa significa, mi pensa e mi desidera. Altre volte abbiamo fatto sesso telematico, ma stasera c’è la cugina, e forse non sarà ancora andata a letto.

Devo comunque aver fatto un sorriso inequivocabile se la cugina mi chiede come sta lei; ovviamente le dico dell’appuntamento e mi sento rispondere con un sorriso che non vede l’ora di salutarla, abbiamo il tempo di mettere in ordine la cucina e di studiare un po’.

Sì, perché anche io ho di nuovo preso in mano qualche libro impegnativo, un po’ di teoria dell’organizzazione e di dinamica dei rapporti di gruppo anche se ci capisco poco e quello che capisco mi sembra banale, e sì, ancora, ho preso sul serio il mio nuovo compito di team leader. Però stasera no, non ho voglia, lei ha lasciato in bella mostra un film dalla collezione del padre, Demi Moore diretta da Ridley Scott, e allora sia, la cugina si lascia convincere, lava i piatti visto che ho cucinato io e si accomoda accanto a me sul divano.

Il film non è precisamente memorabile se si eccettua Demi Moore rapata a zero e terribilmente sexy, magari per Carnevale dovrei suggerire a lei una mimetica e degli anfibi, perché no. Mi viene in mente che per questo martedì grasso, che capita proprio a fine mese, lei non mi ha detto niente, e quando fa così vuol dire che sta organizzando qualcosa. Tra urla e parolacce più o meno tipiche dei Marines, il film scorre fin quasi alla fine, poi mi accorgo che si fa l’ora, blocco il DVD e passo alla videoconversazione del social network; la cugina si appoggia alla mia spalla per entrare nell’inquadratura e con perfetta puntualità lo schermo si illumina, lei è lì, con una severa camicetta chiara abbottonata fino al collo, ancora il trucco che, non so come fa, è perfetto dopo una giornata che immagino massacrante, la zazzera castana fresca di taglio che quasi brilla, deve aver acceso una qualche lampada particolare ed essersela puntata addosso.

“Tutto bene, amore?”, mi chiede subito, e poi saluta anche la cugina. Io annuisco, ho voglia di lei accanto a me e mi si è improvvisata seccata la bocca. La cugina risponde al posto mio, la conversazione prosegue per un paio di minuti, lei sorride sempre e capisco che non è soddisfatta, avrebbe voluto parlarmi da sola a sola.

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