Vigilia

di cristinadellamore

“Ti sei stancata, amore?”, mi chiede lei. Più che altro sono abbastanza disgustata, è mezz’ora che sguscio gamberi, e meno male che lei mi ha fornito i guanti di lattice tipo ospedale, non sarei riuscita a toccare con le mani nude quei gusci dai quali sporgono occhioni neri e sottili filamenti chitinosi. Li avevamo ordinati già sgusciati, come avevamo ordinato il salmone già sfilettato ed il capitone, e insomma quest’anno il reparto pesce del supermercato non è stato all’altezza.

“Senti la mancanza di Masaniello, non è vero”, sorride lei. Riesco a sorridere anche io, lei sta pulendo il salmone che è pieno di spine ed ancora con la pelle, la cugina si occupa dell’anguilla – niente capitone purtroppo – da tagliare a pezzi e da preparare in umido con l’alloro. Tavola apparecchiata, i regali per Leo ben nascosti, e dobbiamo ancora trovare il tempo di cambiarci.

Non importa, è un altro natale che passiamo insieme: lei mi guarda, mi sorride, non appena possibile mi bacerà e accarezzerà, quindi va tutto benissimo.

Auguri.

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