Iniziazione – Terza parte

di cristinadellamore

(Segue da qui)

Lei continua a raccontare, forse per far passare un’altra manciata di minuti: “Ho partecipato una volta ad una festa privata, e le cose sono andate come potete immaginare”, ed a me viene la consueta botta di gelosia, il cuore che manca un paio di colpi, lo stomaco che si contrae; poi mi passa, so bene che lei non è nata dalla spuma del mare il giorno prima di incontrarmi, e d’altronde nemmeno io, l’importante è che adesso lei è mia ed io sono sua, e basta. Sento la cugina che annuisce e dice qualcosa tipo e allora cosa facciamo, domanda molto sensata per la quale la mia risposta è sempre la stessa: quello che dice lei.

“Restiamo vicine, vediamo che aria tira. L’esibizione dei rope master vorrei vederla, davvero. Magari distribuiscono anche i biglietti da visita, chissà che non tengano corsi, magari”. Lei ha parlato, non c’è niente da aggiungere. Dal freddo incombente nella piccola automobile al freddo già presente all’esterno; addirittura mi sembra di sentire il ghiaccio sotto le suole dei miei stivali che non sono stati comprati per camminare. Non appena possibile mi metterò a sedere da qualche parte, abbasserò la chiusura lampo del giubbotto e lascerò che lei guardi, e non solo. Accanto a me la cugina ha il passo più sicuro, ma mi prende una mano e sento che trema, e non per il freddo. Bisognerà tranquillizzarla.

Sulla porta, luce forte ed una piccola fila, mostro lo schermo del telefonino ad un tizio biondo e palestrato che guarda con aria abbastanza nauseata: peccato per lui, è qui per lavoro e non mi sembra contento. In effetti mi rendo conto che quelli che entrano, uno dopo l’altro, sono tutti, uomini e donne, eleganti, di aspetto almeno gradevole, qualcuno addirittura bello, e lui deve stare qui fuori con un cappottino scuro che forse non è abbastanza caldo per una serata come questa, e perdersi il divertimento, se divertimento ci sarà.

Appena all’interno una faccia nota, una vecchia conoscenza più che amica, provvede al secondo filtro; abbraccia lei, abbraccia e bacia me, abbraccia la cugina che, la vedo, si irrigidisce un po’, guarda lei, guarda me ed alla fine si rilassa.

Organizzatrice di eventi, bruna, magra ma non più tanto, non la vedevo da un paio di anni, ha certamente superato la quarantina e non l’ha presa bene. Ci augura buon divertimento, ci dice che era certa che saremmo venute, ci chiede finalmente chi sia questa bella ragazza, insomma chiacchiere da PR, cui lei taglia corto con gentile freddezza; la cugina sembra aver perso un altro po’ di coraggio, la prendo sottobraccio, lei mi sorride per un istante ed annuisce. Ci siamo, vediamo se ci riesce di divertirci.

Tavolo d’angolo con tanto di cartello riservato: ci accompagna un bruno snello in maglietta aderente e calzoncini corti e non posso fare a meno di notare che ha un bel culo. Non sono la sola, ci sediamo e mentre aspettiamo le consumazioni la cugina lo dice con un mezzo sorriso, lei annuisce si mette più comoda; il tavolino è piccolo e senza tovaglia ma non importa, la sua mano ha ritrovato il posto che le compete, gentile e contemporaneamente possessiva ad un dito dal mio inguine e maledico l’idea dei pantaloni, avrei dovuto mettere io quella minigonna di pelle che è un po’ risalita e adesso scopre abbondantemente le cosce lunghe e muscolose della cugina, fin oltre l’orlo delle calze.

Musica, qualcuno comincia a ballare, io sto bene qui dove sto.

Arrivano le consumazioni, portate stavolta da una biondina nella stessa tenuta del collega bruno: qui la maglietta nasconde un seno di tutto rispetto, che sta su palesemente senza aiuti meccanici. Chissà se qualche cliente ha mai avuto la tentazione di sfiorarlo, quando la ragazza si china per posare il vassoio con i bicchieri e gli stuzzichini che li accompagnano e tutto quel ben di dio è ad un palmo dal naso. Lo fa con lei, per qualche ragione ha capito chi è il leader, e ne ha in cambio un sorriso. Lei è sempre gentile, io per una volta non me la prendo: non solo conosco quel sorriso, cortese e privo di tutto tranne che di un blando interesse, ma lei mi sta accarezzando proprio dove mi piace di più attraverso alla pelle dei pantaloni, quindi va tutto bene.  

 

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