Ipotesi – Terza parte

di cristinadellamore

(Era cominciata qui)

Mi piace soprattutto il “prima”, il gioco della seduzione, io che all’inizio sono un po’ sulle mie, lui che mi fa sentire il suo interesse e finalmente io che comincio ad incoraggiarla sorridendo un po’ di più, scoprendo i denti, raddrizzando le spalle per mettere in evidenza le tette e, alternativamente, chinandomi in avanti per far meglio apprezzare la scollatura. Poi, al momento giusto, poso la mano sul tavolo, ad un niente dalla sua, e mi aspetto che lui la prenda e magari la porti alle labbra. Chissà se le cose sono andate proprio così; ebbene sì, sono curiosa e decido che lo scoprirò.

Respiro profondamente in sincronia con il passo e intanto lei ripassa in testa, la cugina resta in coda ed io mi concentro sul corpo di lei. Oggi ha messo calzoncini più ampi del solito, e sotto una mezza calzamaglia nera che le arriva quasi al ginocchio. Non ce ne sarebbe bisogno, non fa così freddo, ma sicuramente lo ha fatto per una buona ragione, e sono certa che me lo spiegherà quando lo riterrà opportuno. È comunque bellissimo il contrasto tra la sua pelle bianchissima ed il tessuto tecnico nero e lucido: una volta tornate a casa le chiederò l’onore di lasciami inginocchiare davanti a lei per lentamente liberarla da quel velo che la nasconde agli occhi degli altri e poterla ammirare da vicino: sono sicura che se lo chiederò con la dovuta deferenza sarò accontentata.

Intanto cerco di regolare il mio passo sul suo per starle più vicina: è un po’ che corriamo, io ho cominciato a sudare e sono sicura che ormai anche lei è nelle mie stesse condizioni e vorrei sentire il suo odore più da vicino; per me non è solo un afrodisiaco, è anche un tonico che mi ricarica di forza ed energia. Più da vicino, posso anche ammirare i particolari, come la sua nuca, ancora scoperta dal taglio corto, che io bacio, lecco e mordicchio ogni volta che posso. Da qui mi accorgo che ieri notte ho esagerato, ci sono i segni di un succhiotto, deve essere stato quando ero sdraiata sulla sua schiena e la tenevo giù con tutto il mio peso mentre le infilavo due dita nel culo e sono improvvisamente venuta, forte da non riuscire a controllarmi.

Lei fa un altro cenno, di nuovo la cugina passa in testa. Quasi mi sfiora correndo senza fatica, per un istante la vedo di profilo mentre mi sorpassa leggera e per la prima volta mi accorgo che sì, è magra e tonica come e più di noi, ma ha un paio di tette di tutto rispetto, forse solo una mezza misura delle mie; il culetto è più piccolo nei calzoncini aderenti, però mi sembra ben disegnato, tanto da assomigliare a quello di lei. Alto e snello e muscoloso, deve far parte del patrimonio genetico, immagino pensando ad un lontano parente, o meglio ancora ad una coppia di bisnonni dal fisico perfetto.

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