Reintegrazioni

di cristinadellamore

Ho rotto un piatto. Me ne vergogno, mi è scappato goffamente di mano dopo essermi chinata a svuotarne gli avanzi nel secchio dell’umido, forse era un po’ unto, neanche mi viene una imprecazione. Arrossisco e basta. Lei mi ha insegnato anche a non essere goffa, ma a quanto pare ho ancora da imparare.

Ha fatto il rumore di una piccola bomba ed ha attirato in cucina lei e la cugina, che erano ancora impegnate a ripiegare la tovaglia di tutti i giorni. Lei mi ha sorriso come sa fare, quasi per consolarmi, e per consolami senza quasi mi ha abbracciata, e sì che era il servizio era quello della madre, un regalo di nozze: sparsi per la cucina abbiamo piatti di portata, zuppiere, legumiere, saliera e pepiera, tazze per la prima colazione, tutto con la stessa decorazione.

La cugina, più pratica, ha raccolto i cocci uno ad uno ed ha cominciato a lavarli; domani mattina, ha detto, compro la supercolla e lo ricostruisco. Lei ha sorriso di nuovo. “Ottima idea. E adesso non ci pensiamo più, ha più di trent’anni questo servizio, non ha importanza”.

Ha più di trent’anni, poi sono arrivata io ed ho cominciato a devastarlo, accidenti. Arrossisco ancora di più e subito decido: d’accordo, lo ricompro, farò una bella sorpresa a lei. Stasera stessa, prima di andare a letto.

A cosa serve internet se non a cose del genere? Ho tutto quello che mi serve e trovo al primo colpo il sito del produttore: sono lussemburghesi, si presentano in tedesco, inglese, francese, ne so abbastanza per muovermi a colpo sicuro ed a trovare quello che cerco. E mi manca il fiato: un piatto nuovo costa la bellezza di ottantanove euro, metto il link per chi non si fida.

Va bene, ho deciso e lo faccio: carta di credito alla mano, procedo e scopro che almeno la consegna è gratis. Ci vorrà più o meno una settimana, dicono. D’accordo, sarà una bella sorpresa. Spengo tutto appena in tempo, lei arriva dopo la doccia e mi chiede un bacio, poi mi guarda e mi bacia di nuovo.

“Grazie, amore. E’ davvero un bel regalo quello che vuoi farmi”. Ha visto la carta di credito accanto al computer? Spero di sì, altrimenti vorrebbe dire che realmente mi legge nel pensiero e devo stare attenta.

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